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Si ricomincia ma non cambia nulla: 1° Bottas, 2° Leclerc!

F1: Austria; vince Bottas, seconda Ferrari Leclerc

La Formula 1 2020 parte tra mascherine, tribune deserte, il tanto desiderato spettacolo e già diverse sorprese.

A cominciare dal vincitore: il numero due Mercedes Valtteri Bottas fa festa grande proprio nel giorno dei piloti in ginocchio contro il razzismo e oscura del tutto il compagno e campione del mondo Lewis .

L’inglese è solo quarto al traguardo per una penalizzazione di 5” nel finale di gara inflittagli per aver speronato la Red Bull di Alander Albon.

E poi ecco la che non t’aspetti: quella guidata da Charles Leclerc, bravissimo a sfrute le tre safety-car di fila e a trasformare in oro una corsa che sembrava fino a pochi giri dalla bandiera a scacchi anonima.

Il pilota monegasco riesce a conquise una seconda posizione da ricordare con una stupefacente serie di sorpassi ai danni della Racing Point di Perez e della McLaren di Norris che a sua volta chiuderà sul podio dietro al sta. Da dimenticare la prestazione di , mai in ‘partita’ e autore di brutto testa coda che ne pregiudicherà qualsiasi speranza: il decimo posto non fa onore al quattro volte iridato che alla fine dell’anno lascerà la scuderia di Maranello lasciando il posto a Carlos Sainz Junior ottimo quintoi con la sua McLaren.

Finalmente il Circus della velocità post-Covid ricomincia dopo il Gp abortito a marzo in : teatro della ripartenza della Formula 1 sono le montagne austriache, con il circuito dello Spielberg senza blico riempito solo dal suono dei motori e dagli addetti ai lavori in formato ridotto. Prima del semaforo verde sale l’emozione con 14 piloti su 20 in ginocchio contro il razzismo e con indosso una maglia nera con la scritta ‘end racism’. Quando si parte è Bottas a prendere il largo subito grazie anche alla penalità sulla griglia per che è costretto a scate quinto e non secondo per non aver rispettato la bandiera gialla nelle qualifiche di sabato. Con le nelle retrovie, a dare fastidio alle Mercedes ci pensa la Red Bull di Verstappen, ma l’irruenza dell’olandese dura poco: all’undicesimo giro il ‘new generation’ è tradito dalla sua auto ed è costretto ad un mesto ritiro.

Ragion per cui Bottas può dormire tranquilli con a distanza di sicurezza e i vari Sainz, Perez e Noris non certo in grado di raggiungerlo. Leclerc staziona in sesta-settima posizione, mentre Vettel non si scolla dalla piazza. Al 26/o giro, con l’incidente alla Haas di Magnussen, in un Gp apparentemente tranquillo parte la serie infinita delle safety-car (ben tre) che nel finale di gara rivoluziona le posizioni, permettendo alla di Leclerc di scalare in pochi giri dalla quinta alla seconda posizione. Alla fine sorride anche Norris che con la sua McLaren conquista al pari della Rossa un podio insperato. Deve recriminare invece che sciupa tutto nel voler resistere a tutti i costi all’incursione di Albon. Se il pilota anglo-thailandese è costretto a uscire di pista, il campione del mondo vede sfumare un secondo posto sicuro. Buon per la Rossa che con una vettura in chiara difficoltà può prendere o in attesa degli sviluppi previsti per il Gp d’Ungheria a Budapest dove dovrebbe vedersi la vera post-Cororus. Intanto, i sti possono godersi e soprattutto cone sul giovane venuto dal Principato di Monaco che da astro nascente ha definitivamente messo i panni di una s vera e propria.

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