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Sessant’anni fa il Muro di Berlino, oggi la Brexit! Dalle Multinazionali-global la nuova Guerra Fredda!

Remains of the former Berlin Wall 60 years after its construction began

di Paolo Paoletti - Il 13 di sessant’anni fa, in una notte, fu alzato ‘Antifaschistischer Schutzwall’, in italiano Muro di Berlino “barriera di protezione antifascista”,  in atto dal 1961 al 1989 eretto dal della Est per impedire la libera circone delle persone verso la Ovest e la libertà!

Oggi non esiste più ma restano le barriera culturali, ideologiche e sociali in tante parti del Mondo.

Anche la Brexit è un nuovo, moderno, deprecabile muro di Berlino in risposta si – ma con modalità sbagliate – alla globalizzazione sfrenata e selvaggia messa in atto solo per il protto di multinazionali e dei potenti.

Il Muro fu considerato il simbolo concreto della cortina di ferro, l’immaginaria linea di conne tra le zone europee loccidentali, controllate milimente dalla NATO e politicamente da , Regno Unito e Stati Uniti,  e quelle losovietiche del Patto di Varsavia dell’ orientale, specialmente durante i circa quattro decenni della cosiddetta ‘ Fredda’.

E’ giusto quindi ricordare come nacque il segno di sciagura dopo la ne della Seconda , mettendo di fronte blocchi e visioni del mondo opposti tra Occidente democratico e Comunismo….

Il telefono squilla nell’ovest in piena notte: la polizia di Spandau avverte che un treno dell’S-Bahn, la metropolitana sopraelevata di Berlino, è tornato indietro. “I passeggeri sono dovuti scendere, ed è stato restituito loro il biglietto”.

È il primo segnale, alle 2 del mattino, che qualcosa di inedito sta avvenendo nella capitale tedesca. Da Alexander Platz, Erich Honecker, ancora sconosciuto, dirige le operazioni quale funzionario della Sed: nel giro di poche ore, le frontiere fra l’est e l’ovest della città, su ordine del presidente Walter Ulbricht, saranno sbarrate con del lo spinato.Ed è così che nasce il Muro di Berlino, poco prima delle luci dell’alba del 13 1961, di cui ricorrono i 60 anni.

La decisione dei governi del patto di Varsavia di blindare l’area orientale della città, per evie un dissanguamento – 1,6 milioni di berlinesi avevano già lasciato l’est per l’ovest – divenne la rappresentazione tangibile della “cortina di ferro” che divise il mondo nei due blocchi d’influenza sovietica e americana, durante la fredda. Le conseguenze di quella scelta segnarono la della Sprea e non solo: la città dal “cielo diviso”, nella celebre denizione che titola il capolavoro di Christa Wolf, separò per decenni famiglie e amici, e costò la vita a tanti berlinesi, che tenono la via della fuga, in un’impresa via via più pericolosa.

Furono almeno 140 le vittime del Muro, sotto i “tiri di precisione” esplosi dagli agenti dell’est. La delle origini di quella frontiera presto convertita in blocchi di cemento – e ben ricostruita da un agevole testo di Thomas Flemming – si può raccone attraverso immagini divenute iche.

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