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Serie A, 11 club oltre il FPF Uefa: disastro!

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di Bianca Latte - Aver letto i dati di o dei italiani, ha fatto tremare Michel . L’ potrebbe clamorosamente imporre la cessione di giocatori a molte squadre a fine stagione, ponendo il veto agli acquisti come già accaduto a Barcellona, , Psg…

Le 20 società di Serie A rispetto ai ferrei parametri del FFP imposto dall’ in vigore quest’anno non rispettano il rap fra costi del personale e il fatturato che non deve superare il 50%!
Dai conti risulta che ben 11 di essi sforano la soglia di avvertimento del 70%.
La maglia nera spetta a Genoa e Sampdoria, che presentano con un rap costi del personale/fatturato netto, pari rispettivamente a 122,78 e 111,01%.

Di per sé allarmante, il dato evidenzia come il Genoa abbia speso più di 54 milioni di euro per i costi gestionali di calciatori e dipendenti e presenti un saldo netto potenziale della rosa calciatori pari a 92 milioni di euro.

Per ridurre drasticamente questa voce Preziosi potrebbe essere obbligato ad una drastica campagna di cessione giocatori al termine della stagione. Solo la Champions potrebbe slavarlo, cosa che riguarda anche più importanti come Napoli, Milan, ,

Nonostante Enrico Preziosi investa molto sul vivaio (circa 9,4 milioni di euro nell’ultimo o) e il Genoa abbia chiuso, a sorpresa, il o 2013 con un piccolo utile (381.602 euro).

Ciò è stato possibilegrazie ad una serie di eventi straordinari di gestione, come, il conferimento del ramo d’azienda specializzato nello sfruttamento delle attività commerciali del brand Genoa in una NewCo (Genoa Image srl) amente controllata.
Questa operazione di ‘finanza creativa’ – che ha già fatto anche l’e di Thohir e sta per fare la Roma di Pallotta – ha generato “proventi straordinari” per 27,4 milioni di euro.

Decisamente in rosso i conti della Sampdoria: costi del personale a 46,97 milioni, che superano il valore del fatturato netto a 42,31 milioni. Complessivamente i doriani hanno registrato una perdita di esercizio di 13,4 milioni di euro.

Fra le grandi male Roma (rap dell’83,76 per cento), che ha tuttavia l’alibi di aver accresciuto i costi gestionali per poter essere più competitiva in Europa, e l’ (75,22 per cento).

Le altre big, Napoli (57,46%), Lazio (60,39%), Milan (61,32%) e ntus (65,89%), pur sforando il parametro richiesto dall’, sono sotto la soglia di pericolo del 70%. Gli azzurri si piazzano addirittura sul podio dei più virtuosi della massima serie, preceduti soltanto dagli unici due che rispettano pienamente il rap del 50%, ovvero l’Udinese (49,39%) e il Cagliari (49,85%).

Quale ricetta dunque per migliorare? Sicuramente la riduzione delle rose, decisa dalla FIGC, porterà i suoi frutti, ma all’investimento sui giovani bisognerà abbinare un incremento dei ricavi, al momento troppo bassi rispetto a quelli dei degli altri maggiori campionati europei.

Classifica Serie A in base al FFP

1. Udinese 49,39%
2. Cagliari 49,85%
3. Napoli 57,46%
4. Lazio 60,39%
5. Milan 61,32%
6. Torino 61,85%
7. ntus 65,89%
8. Chievo 66,07%
9. Sassuolo, 71,82%
10. 72,69%
11. Cesena 74,80%
12. 75,22%
13. 75,82%
14. 77,35%
15. Palermo 80,31%
16. Roma 83,76%
17. Verona 94,97%
18. Sampdoria 111,01%
19. Genoa 122,78%

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