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Sequestrati 5 mln: DeLa non paga il San Paolo dal 2007!

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di Paolo Paoletti – Finalmente: chi la fa, l’aspetti!
La Guardia di Finanza di ha emesso un decreto di sequestro conservativo di oltre 5 milioni di euro su conti correnti e depositi bancari del presso Unicredit.
La Procura della Corte dei Conti della Campania ha agito a seguito dell’esposto di un consigliere comunale per presunti danni all’Erario e per la convenzione tra Comune e per l’uso del San Paolo.

Il provvedimento è stato emesso in seguito agli accertamenti su presunti danni all’erario e connesse responsabilità amministrativo-contabili per la convenzione tra Comune e , problema che si trascina dal 2007.

Dopo le dichiarazioni di facciata, si era lasciato andare ad apprezzamenti gratuiti su Maradona: “chi è stato un grande calciatore, non è detto che sia un grande tecnico!”.
Vero, verissimo. Come è certo che chi si interessa di cinema peraltro a livelli mediocri, non può fare il manager di .
La vicenda del San Paolo è la classica situazione in cui , più forte a livello mediatico impone lo sfruttamento di un bene pubblico per fini personali.

Fin qui è stata una che il San Paolo venga pagato dai costando oltre 2,5 milioni l’anno di sola manutenzione ordinaria, mentre il non paga neanche il misero affitto di 140.000 euro lpanno più percentuali risibili su incassi e sponsor.
Sponsorizzazioni che ha sempore occultato, costringendo il Comune – due dirigenti dell’Assessora Tomasiello – ad andare a per la sola presa visione dei contratti!

Una . Ed era ora che la Corte dei Conti agisse. Già con colpevole ritardo.
Ovviamente ciò deve essere fatto in ogni circostanza analoga che penalizzi la collettività, non solo per il che gode di ingiustificati privilegi per il sol fatto di avere l’arma del consenso dei .

De Magistris d’accordo con non ha mai alzato un dito, pauroso di ciò che avrebbero detto i del Sindaco.

Sulla vicenda invece è intervenuto Gennaro Esposito, presidente della Commissione del Comune di .
“A tutti i del diciamo che vogliamo che la squadra cittadina raggiunga i migliori risultati nazionali ed internazionali, ma abbiamo verificato che c’erano delle sofferenze con dei conti non pagati con i canoni di concessioni, senza le giustificazioni per il mancato pagamento”

“Ci sarà un’udienza dove le parti in causa si chiariranno, se la Corte dei conti ha voluto pignorare e questi soldi verranno trattenuti. Conoscendo le cifre del io non credo che questi 5 milioni, che risalgono a un nzioso del 2007, bloccheranno lo sviluppo del a ”.

Anche da queste dichiarazioni traspare chiaramente la paura di perdere consenso pubblico. Chi fa politica deve fare l’interesse della collettività non di 50.000 , se tanti dovessero poi essere a schierarsi dalla parte del .
Della qual cosa dubito se gli venisse spiegato che loro pagano, ciò che non paga .

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