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Senza Champions, niente messe: Sarri obbligo 3° posto!

SARRI_DE_LAURENTIIS

di Paolo Paoletti - E’ l’obbligo dei top club: “L’importante è qualificarsi per la League”.
Prestigio? Non solo…nel 2015 è più che mai questione di soldi. Con l’Europa che conta i conti tornano: delle società: dopo appena 4 gare di , Juventus e Roma hanno già incassato circa 50 milioni di euro a testa. Vincendo la finale di o, arriverebbero a 100.
Ecco perchè è decisivo arrivare nei primi 3 in , megliko secondi con la qualificazione diretta evitando rischiosi spareggi.
Quest’anno è capitato alla resta fuori dal giro dei ricchi…Pioli doveva essere subito fucilato (esonerato).
Lo scorso anno, fu il Napoli a perdere faccia e portafoglio eliminato dai baschi dell’Atlethic, complice Benitez fregato da De Lauretis nella campagna acquisti, poi vendicatosi dicendo addio solo a fine stagione.

Gli anni hanno acuito la tendenza, la League è gallina dalle uova d’oro. La Juve sono già a 55 milioni, La Roma a 48,9.
I bianconeri l’anno scorso arrivarono a 89,1 milioni giocando la finale col Barcellona, la Roma rimase a 45,9 eliminata nella fase a gironi.

Oggi sono in 5 a puntare la classifica che conta: Inter (30), Napoli e Fiorentina (28), Roma (27) e la lontana Juve (21)! Di queste solo la Juventus ha chiuso in attivo al 30 giugno. Agnelli ne andava fiero all’Assemblea dei soci nonostante una classifica imbarazzante. Puntando sul recupero in tremis e gli investimenti fatti prima per lo Stadium, poi per ringiovanire la rosa. La prima squadra, infatti è solo la punta dell’iceberg: impossibile restare a creti livelli se non c’è struttura societaria, settore giovanile, stadio e centri di allenamenti, merchandising, immagine e comunicazione!

Tutto ciò che il Napoli non ha! Dopo 10 anni, De Laurentis ha firmato il primo bilancio in rosso: -13,1 milioni di euro, ripianati con le riserve. Risulato della mancata qualificazione alla per 2 anni consecutivi e l’assenza di plusvalenze che hanno tenuto su i conti con le cessioni di prima e e Cavani dopo.
La del Napoli quest’anno si chiama , vero obiettivo chiesto a Sarri, non avendo ceduto i top e risparmiato poco e nulla nei tagli agli stipendi.

Situazione analoga, anzi pesantissima per Inter e Roma che hanno puntato tutto sul terzo posto per limitare nel range del FPF Uefa le perdite.
senza fallirebbe, Pallotta forse no ma non avrebbe più i soldi per il nuovo Colossium!
Quindi la caccia ai primi 3 posti della A è questione di vita o morte che vedrà in campo tutto e di più: tecnico e squadra, mediatico, politico dei club!

è la parola d’ordine: la fetta più grossa di questi ricavi deriva dal market pool cioè la percentuale spettante ai club dell’incasso dei contratti televisivi Uefa, in continua crescita con l’aumento del costo dei diritti . Questa percentuale va distribuita: 1. il 10% va a chi è eliminato ai playoff (la ha incassato solo 10 milioni); 2. il restante è diviso in base alla posizione in classifca del campionato precedente: 24,8 milioni alla Juve e 20,2 alla Roma; 3. rispetto alle partite che si disputano nell’annata in corso: Juve e Roma entrambe sono a quota 14,2 milioni.

Conquistando gli , le 2 italiane se resteranno in 2, possono sfondare i 100. Vincendo la coppa, la Juventus toccherebbe 108,1 milioni; sarebbero 102 per la Roma.
La finale di o è il miraggio di tutte, ma la giocheranno in 2. Inter, Napoli, Fiorentina resteranno a guardare. In silenzio.
Senza non si cantano messe!

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