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Sensi, nuovo Verratti? Giuntoli cerca solo giovani!

Cesena - Livorno

di Nino Campa - Stefano Sensi, regista prospettico che tanti accostano a Verratti, è il sogno di Cristiano Giuntoli: “Giocatore di grande personalità e prospettiva. Restiamo vigili in Italia e all’estero, poi trarremo conclusioni”. Trionfo del nulla, giochi di , confermati da Rino Foschi, deus del Cesena: “Dopo il ho scambiato due parole con Giuntoli, essato al giocatore”.

Visione di gioco e personalità. Tutti pazzi per Sensi, centrocampista classe ’95 prodotto del vivaio del Cesena, tra le più fulgide rivelazioni dell’ottimo che ad oggi ha contraddistinto il percorso dei bianconeri di Drago. Brevilineo ma tutt’altro che minuto, 168 cm d’altezza, all’esordio in Serie B ha mostrato la stoffa, quella vera, del regista consumato. al millimetro ma dal mancino da non trascurare, una predisposizione genetica al cambio di gioco. Centrocampista dinamico, dal buon passo, Sensi ha conquistato a suon di prestazioni tutti gli addetti ai lavori. Un ritorno a casa da protagonista, dopo le due stagioni in Lega Pro con il San Marino, società affiliata dei gnoli, dove in due anni ha messo a referto 59 presenze, nove reti e due assist. Degna di nota, in particolare, l’ultima stagione dove giostrando spesso anche sulla tre ha messo a segno ben otto reti, un lampo abbagliante nell’annata avara di soddisfazioni della sua squadra culminata con la retro. Appena ventenne, sorprende per il carisma con cui riesce a tenere le redini nella mediana gnola. Personalità che si esprime anche nell’ap in fase di non possesso, dove sebbene difettino le doti da incontrista riesce a mettersi in mostra in copertura grazie ad una sapiente lettura di tempi e movimenti di gioco. Spiccata propensione per lo spunto e la battuta a rete, con una predilezione innata per i calci piazzati. Manca ancora la continuità, l’applicazione costante in campo, dote essenziale per fare la differenza calcando ogni palcoscenico. Qualità appurate, da cementare con lav ed abnegazione, confermandosi nel tempo a livelli sempre più importanti. Perché no, sotto l’egida sapiente di Sarri, che con gli preti in quella particolare zona del campo ha dimostrato, negli anni, di saper lavorare in maniera a dir poco proficua. Un prospetto da scandagliare, passo dopo passo, piazzando il colpo giusto al momento giusto. Questa volta senza temporeggiare troppo. La concorrenza: , e su tutte, non manca, e di certo non resterà a guardare.

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