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Sénéchal al balcone come all’Operà: ogni sera canta per la gente di Parigi!

French tenor singer Stephane Senechal sings during the lockdown in Paris

di Cocò Parisienne - Dall’Operà alla nestra di casa sua: ogni sera, alle ore 19, Stéphane Sénéchal, il tenore che si mette alla nestra del suo appartamento, nel nono arrondissement di Parigi, e canta un’aria lirica dedicata a medici e personale saniio, nonché ai parigini che a quell’ora, da due settimane, si sporgono dai bal o dalle nestre per celebrare la vita, dandosi forza in attesa che il virus venga distrutto.

“Quando vedo il sorriso che suscito ogni giorno attraverso il mio canto, provo piacere”, spiega Sènéchal: “Ogni giorno vengono annunciate tragiche, , ma nel sorriso dei tanti vicini vedo riaccendersi la speranza. E’ un piccolo momento di libertà, di evasione”.

Stéphane vive in un ere in cui risiedono molte persone anziane. Ed è stata stata proprio la riflessione di una vicina, di 80 anni, all’inizio delle misure di connamento introdotte il 17 scorso da Emmanuel Macron, ad indurlo ad esibirsi dalla nestra… “Mi disse: andrà a nire che ci sentiremo ancora più isolati. In quel momento ripetevo il ruolo di Don José nella Carmen, così, dopo aver riflettuto alle parole di quella signora, sono uscito a cane dalla nestra”.
Da allora, l’artista non ha più smesso.

Un repertorio fortemente segnato dalla grande musica di e , ‘sorelle latine’ d’, unite da profondi legami storici e culturali nonché da uno stile di vita e dai piaceri della vita come cucina e vivo.

Tra i cavalli di battaglia del tenore spicca la Marsigliese, grandi classici come ‘L’hymne à l’amour’ di Edith Piaf, ‘Ave Maria’ – dedicata a “tutte le persone che soffrono” dice Sénéchal – o anche ‘Caruso’ di Lucio Dalla.
Ovviamente nze tra le più conosciute: ‘E Lucevan le stelle’, dalla Tosca di Puccini, di cui Sénechal canta l’ultima frase con particolare enfasi… “E non ho amato mai tanto la vita!” induiamente adatta al momento!

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