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Solo ‘mentalidad ganadora’, tutti i dubbi di Emery!

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di Paolo Paoletti - “L’eccellenza come abitudine“, è scritto in Mentalidad Ganadora, il Vangelo scritto e interpretato da Unai Emery.
Di primo acchito, si capisce perchè il basco è dubbioso su De Laurentis, che non sa neanche cosa sia l’eccellenza del calcio. Pensando che i soldi comprino sempre tutto. Emery ha capito che il progetto Napoli è un bluff? Non si fida, non si è fa abbagliare dall’offerta faraonica: perchè offrire tanti soldi proprio a lui…?

Laureato in gestione aziendale, Unai sembra più un filosofo che un manager: occhialini, carta e penna sempre con sè, in campo prima della sua squadra per intuire odori, sapori, energia del terreno di gioco! Ma anche per trattare il suo futuro.

Emery non è stato granchè con gli scarpini ai piedi, ha resistito fino a 34 anni, caparbio non talentuoso.
Da allenatore, la storia è cambiata 2 anni fa, quando è arrivato al Siviglia.
Si è definito ‘Cavaliere del Santo Graal’ dovendo riuscire dove altri hanno fallito, riuscendoci almeno in , quella dei Poveri. Ma per l’Andalusia fa lo stesso.

La missione fallita da De Laurentis conferma che il tecnico crea interesse, almeno quello dei disperati: Napoli e su tutti.
Ma il presidente Castro lo ha inchiodato alla parola data: diffi rimangiarsela con il club più antico della Liga, rispettato dal 1890!

De Laurentis a Siviglia ha fallito come Benitez a Napoli: ora si comincia a capire dove nascono i mali azzurri. Se si rifiuta un triennale da 11 milioni lordi e carta bianca, vuol dire che sei sputtanato in mezzo mondo!
E’ lui l’uomo giusto? La domanda non è su Emery, Spalletti o
E’ su De Laurentis, che da 10 anni promette successi mai visti, un Grande Napoli morto nell’ancora più Grande Progetto. Che !

Nel lembo del Nord più estremo della Spagna, Unai Emery Etzegoien, basco di confine (con la ) è diventato invece un grande d’. Germogliando nella terra caliente di Andalusia, Spagna del Sud, sangue caldo al sole che brucia aiutato dal mare.
Almeria e Valencia, lo hanno forgiato alle difficoltà. Peggio Mosca, dove è andato e tornato in 3 mesi, scoppola indimenticabile.

Siviglia né è fisicamente innamorata, sulla Giralda se ne avverte il profumo e la forza di Guadalquivir.
Lì Emery, caratterere impetuoso come il mar Cantabrico, ha scalato la montagna incantata del calcio, impiegando 10 anni e tante notti senza luna e senza sonno. Ripartendo da Lorca, dove aveva capito che era meglio smettere col calcio giocato, da centrocampista difensivo.

Quando le Furie Rosse erano potenza mondiale, Emery ex senza storia, lavorava come un matto, studiando, approfondendo, dopo , conquistando la stima dei colleghi piccoli e grandi.
Ma anche il disincanto di chi dopo essere diventato marito e padre, decide che vuole il pezzo di carta, una laurea… in Gestione e Amministrazione di Aziende ive. Sapere ‘ad hoc’ per fare tutto e di più, in campo e dietro la scrivania!

Proprio lui, uno degli allenatori più giovani della storia del calcio spagnolo, affronta promozioni e salvezze fino alla grande occasione di Valencia, tenuta a galla con i suoi terzi posti in Liga, e vista Champions.

IL SEGRETO. Come tutti, anche Unay ha un segreto…
Grandi successi dopo grandi cessioni, abitudine di esaltata sopratutto a Siviglia. Dove il segreto è diventato un nome e cognome: il Diesse Monchi che gli ha venduto top player per oltre 90 milioni in 2 anni, reinvestendone poco più di un terzo su giocatori emergenti.
Eppure oltre due mediocri quinti posti, il Siviglia ha alzato due League, paradiso dei poveri.

Due anni fa partirono Negredo, Navas, Kondogbia, tutti tra i 20 e i 25 milioni; più Medel (13) e Luis Alberto (8).
In entrata per Gameiro (7,5), Bacca (7), Iborra (6), Vitolo (3,2), Mbia addirittura in prestito: scheletro della squadra bicampione della piccola .
Quest’anno gli addii di Rakitic e Moreno (36 milioni totali) e gli ingressi di Krychowiak (5,5), Kolo (3), Aleix Vidal (3) e Banega (2,5), ha confermato il segreto di Unai.

CUORE E GAMBE. Il basco ha carattere magnetico, capacità mediatica, idee precise di gioco. fa il 4-2-3-1 come colleghi più ricchi di titoli e di ingaggi. La squadra si regge su due mediani bassi, Mbia e Krychowiak, Banega regista alto tra le linee avversarie.
Tartassa su pressing e raddoppi esterni, ampiezza, forza fisica e talento sotto rete. Bacca con 28 gol, e 10 assist in 56 partite, è diventato un top player. Emery non spagnoleggia, Montella ha pagato tutte le conseguenze del suo pragmatismo.
Però la squadra concede: segna molto, subisce molto (decima difesa della Liga).

Soprattutto in campionato ha patito sempre le grandi sfide contro Real, Barça e Atletico: 13 sconfitte, 4 pari, un solo successo.
Aiutato dal fedele Juan Carlos Carcedo Mardones, vice dai tempi dell’Almeria, e dall’analista Victor Mañas, Emery si pensa come un direttore d’orchestra pienamente partecipe. Alla Conte… è uno spettacolo seguirlo a bordo campo.

Prima di Siviglia-, un mese fa, l’allenamento di rifinitura non fu un semplice torello: la squadra si teneva abbracciata in cerchio mentre 3 giocatori in mezzo dovevano recuperare la palla tenendosi per mano.
Istantanea significativa del calcio di Emery.
Quello della Mentalidad Ganadoram, tutti i giorni: alla cinco della tarde ed inogni altra ora quando si entra in campo!

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