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Schumy, tutta la verità: a Meribel già incidenti mortali.

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di Bianca Latte – Tutta la su Schumacher: la procura di Albertville ha ricostruito l’incidente ma non ha saputo rispondere a tutte le domande. Patrick Quincy ha detto: “Il filmato realizzato dalla telecamera posta sul casco di Schumacher ci è stato molto utile, è perfettamente visibile e dura due minuti. La velocità di Micheal? Impossibile stabilirla con precisione, ma era moderata. Aiutava una bambina? Non si vede”.

Schumi non è stata la prima vittima delle piste di Meribel: nel 2009 i gestori degli impianti furono condannati a pagare 86mila euro per la caduta di una 24enne sciatrice, che riportò fratture multiple e trauma cranico. Si era schiantata su una rocca vicino al luogo dove è caduto Michael, subendo una disabilità del 6%.

Ecco la conferenza del Procuratore Quincy parola per parola…

Si può parlare di responsabilità penale?
Quincy: “Ora si può parlare solo di un errore, si può ipotizzare una mancanza di segnaletica. Alla fine dell’inchiesta potremo capire le responsabilità dell’incidente”. Bozon “Non era una velocità eccessiva”. Quincy: “In quella zona ci sono stati altri 50 gravi”.

Schumacher è uscito di pista per soccorrere una bimba?
Quincy: “Non abbiamo ancora sentito tutte le persone coinvolte, dal video questo non si vede. Il video dura due minuti, la telecamera ha una visione limitata”.
Claisse: “Gli inquirenti sono stati subito in possesso del casco, mentre la telecamera è arrivata più tardi”.

Schumacher è stato imprudente?
Quincy: “Non siamo in grado di rispondere”.

In che condizioni era il casco?
Quincy: “La scuola di Chamonix specializzata ci aiuterà ad analizzare il casco”.
Bozon: “Sci in perfetto stato, non sono la causa dell’incidente”.

Quale era la velocità?
Quincy: “Difficile determinare la velocità”.
Bozon: “Scumacher era un ottimo sciatore. Difficile stimare la velocità in km/h”.

Quincy ricostruisce: “Lo sci è andato a sbattere con una roccia, ha perso l’equio ed è andato a sbattere su una roccia un po’ di metri più in là. Schumacher ha urtato contro una pietra a 8 metri dal bordo della pista. Micheal è stato rianimato prima a bordo pista, poi è stato traato in ospedale. Il filmato della telecamera sul casco di Schumacher è chiaro e ha confermato tutto ciò. Sappiamo l’itinerario seguito da Micheal. Il filmato sarà reso noto in un verbale successivo. Sarà visionato anche da un altro esperto. Possiamo dire con precisione quali sono stati i fatti”.

“Abbiamo sentito la gente che si trovava sul posto, abbiamo fatto dei sopralluoghi e abbiamo ascoltato esperti sulla sicurezza degli sci. Abbiamo visto le immagini della telecamera che aveva Micheal. Abbiamo determinato con certezza la velocità e il luogo dell’incidente. Ho sentito parlare di un video fatto da un turista, personalmente voglio mantenere riserbo su questo. C’è la massima attenzione nella raccolta di tutti gli elementi”.

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