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Sarri e Buffon, tutta la verità su Juve-Napoli…

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di Paolo Jr Paoletti - Sarri e Buffon spiegano Jube- meglio di tutti i commentatori del italiano, divisi per interessi editoriali e personali!
Chiaro il tecnico del : “bisogna aspete per capire chi siamo!”
Esaustivo il portierone di Juve e Nazionale: “solo a chi è abituato a vincere riesce l’impossibile!”

GAZZETTA DELLO . “C’è qualcosa che non ha convinto nelle dichiarazioni post partita di Maurizio Sarri…”La Juve è di un’altra categoria, alla lunga il miglior fatturato potrà fare la differenza”.
È questa la frase pronunciata dal tecnico dopo la sconfitta dello um, che ha destato perplessità. In effetti non è la prima volta che Sarri punta il dito sulla differenza di gestione delle due società. Quelle parole hanno un destinaio, Aurelio De Laurentis, il presidente che poco prima di Natale aveva promesso al mondo intero che avrebbe regalato al suo allenatore due top player. A fine gennaio, a Castelvolturno, sono arrivati 2 giocatori: Alberto Grassi, dall’Atalanta, un giovane centrocampista di 21 anni, con poco meno di 20 presenze in serie A e, dunque, un acquisto per il ; e Vasco Regini, difensore di medio livello, dalla Sampdoria. Giocatori che sicuramente non rappresentano i rinforzi che avrebbe voluto Sarri e che il presidente, invece, gli ha propinato al termine di un mercato caratterizzato dalle sue chiacchiere più che dalla concretezza. “Con questi acquisti, vuol dire che la società ha inteso confermare il programma della scorsa estate, cioè, una stagione di crescita, senza precisi traguardi”, disse l’allenatore al termine del mercato. E quando ha discusso ancora una volta la questione fatturati, è stato per chiarire nuovamente che proprio la qualità dell’organico alla fine potrebbe pesare sulla lotta per lo ”.

CORRIERE DELLA SERA. La sfida , racconta il Corriere della Sera, è stata sino a basso contenuto emozionale.
Il ha il torto di accontensi, il suo possesso palla insistito è mirato più a evie di prenderle che a cercare di vincere. Sarri voleva una squadra con la faccia tosta e invece i suoi giocatori si accontentano e con il passare dei minuti si adagiano sullo 0-0 senza sapere che la Juve è un animale formidabile, ha 7 vite come i gatti e di partite così ne ha vinte moltissime nella sua storia.

LA STAMPA. I bianconeri sono in pole per il 5º titolo di fila. Lo zero (punti) su cinque (viaggi) del allo um eleva la consuetudine a legge, la stessa che potrebbe consegnare ai bianconeri il quinto filato.
Perché Juve- 1-0 è stata più di un gol, più di 3 punti, più di un sorpasso.
La Juve ha vinto una brutta partita, come già le era capitato, il ha confermato di non saperlo fare. E alla fine ha perso male una sfida anche perché non ha cercato fino in fondo di vincerla.
È da inizio stagione che i bianconeri sono diversi e da fine ottobre hanno iniziato una marcia incredibile.

CORRIERE DELLO . È pronto un ’2′, spesso utilizzato in Europa Leagu: difesa reinventata, con Maggio, Chiriches, Koulibaly e Strinic e un centrocampo composto da David Lopez, Valdifiori e Chalobah.
Attenzione in certe gare si rischia e una squadra senza riferimenti assoluti ha i suoi pro, ma anche i suoi contro.

C’è infine un ’3′, mix tra titolarissimi e seconde linee. È questa l’opzione che probabilmente sceglierà il tecnico. Difesa con Hysaj e Ghoulam, al centro uno tra Koulibaly ed Albiol, con Chiriches che scalpita per scendere in campo. Allan a centrocampo, quasi sicuramente afncato da , i due cioè che hanno meno minuti nelle gambe (uno ha saltato il Carpi, l’altro la Lazio). In avanti l’imbarazzo della scelta.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO. Ripropone le parole di Sarri alla vigilia di Juve-: “per me - ha la stessa importanza di Sangiovannese-Grosseto. La rappresenta una certezza consolidata, il è una realtà in divenire, una squadra a cui nessuno all’inizio della stagione aveva chiesto il primo posto in classifica, che oggi gode del con leggerezza e anche tanta consapevolezza”.

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