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Sarri, bugie inutili: il fatturato è una lagna superata!

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di Paolo Paoletti – Maurizio Sarri, svela a TeleSanDomenico, le sue paure per la pma stagione…
“Sarà difficile ripetersi il pmo anno. Siamo il quinto-sesto fatturato d’ e non possiamo iniziare la stagione pensando di poter travolgere tutti. In Champions se siamo in seconda fascia avremo la possibilità di passare il turno affrontando quello che per noi sarà un mondo nuovo. Quello che conta sarà la testa dei giocatori: devono avere la follia di poter vincere ogni gara che giocheranno. ? Sento Giuntoli una volta a settimana, può fare quello che vuole. Credo di essere uno dei pochi allenatori al mondo a cui non importa nulla del . Europei? La mia favorita è la Francia ma di solito spunta una sorpresa, spero sia l’”.
A parte gli auguri all’, Sarri dice una mezza verità e tante bugie.
Mezza perchè è vero che il ha un fatturato da terza fascia, ma dovrebbe spiegare perchè De Laurentis non è capace di aumentarlo.
Poi è altrettanto vero che altri club con lo stesso fatturato del sanno fare meglio nel proprio paese e in Europa.
L’esempio più chiaro è l’, finalista per 2 volte in 3 anni di e serio competitor in Liga di potenze come Barcellona e Real.
Ma ci sono anche Borussima Dortmund in Bundesliga, Porto e in Portogallo, ed il Leicester di con il clamoroso successo in . Per citare le situazioni più evidenti sotto gli occhi di tutti.
Caro Sarri, al mancano competenze, attrattività, strutture, settore giovanile, peso politico. Insomma una identità!
Lacune gravi tutte addebitabili al De Laurentis che preferisce mettersi tanti soldi in tasca invece di investire nel .
Ad oggi, dopo 12 anni, il cine-presidente continua a fare una squadra di pallone non un’azienda che produce spettacolo calcio.
Gli è andata bene per la cosidetta fortuna dei principianti ed un ambiente che tutto consente, appagato da una manciata di granone rappresentato da 2 Coppette e la Supercoppetta na.
Ma non è un caso che le finaliste del torneo primavera siano state e Roma, con i bianconeri d’ anche a livello giovanile.
Quindi: poche chiacchiere e rispetto per i napoletani.
Dire la verità è un obbligo anche per chi ha chiuso il contratto più importante della sua vita, con 4 anni assicurati di stipendio mai immaginati. Comunque meritati.
Il diritto-dovere della verità è inalienabile, quanto la dignità di contratti che mettano le parti a pari livello!

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