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ADL no a 4 milioni per Sarri: “rischi quanto me!”

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di Nino Campa - A margine dell’assemblea Eca ( ), Presieduta da Andrea , ha parlato di Maurizio Sarri. “Mi auguro si possa andare avanti insieme. C’è una clausola rescissoria e se qualcuno affrontasse questo problema lmente è ineccepibile e dovremmo farci da parte. Incontro rinviato? Affari nostri. Convergiamo su , bisogna capire se ama il rischio quanto lo amo io”.

Il contratto di Sarri ha scadenza nel giugno 2020, ma c’è una clausola di soli 8 milioni che dal 2 febbraio al 31 maggio a preoccupare i tifosi del Napoli. In estate, così, il tecnico partenopeo potrebbe entrare nel gran valzer delle panchine e lasciare il capoluogo campano per mettersi alla prova altrove, magari in una big europea. De Laurentiis sa che il segreto del suo Napoli è l’allenatore ex Empoli ed è pronto a fare uno sforzo economico (ingaggio top da 3 milioni di euro) e togliere la clausola. La volontà del presidente è chiara, ora la palla passa a Sarri concentrato al 100% sulla volata scudetto. E l’epilogo della lotta con la potrebbe pesare nella decisione dell’allenatore.

“Sarri da poco milita nella Serie A ed il Napoli lo ha stimolato a mettersi in gioco sempre di più e mi auguro che lo si possa fare ancora insieme. Con Sarri c’è un contratto che lo a noi per lungo tempo. C’è una clausola rescissoria: certo che se qualcuno affrontasse questo problema lmente è ineccepibile e dovremmo farci da parte – ha spiegato AdL – Incontro con Sarri rinviato? Questi sono fatti nostri e privati. Noi convergiamo su , molto spesso convergere però non vuol dire trovare i giusti modi. Bisogna capire se i nostri compagni di viaggio amano il rischio quanto lo amo io. Sarri è uno che ha rischiato sempre in carriera e con una lunga gavetta è diventato quello che è. Ha studiato a tavolino e alla ne è diventato quasi geniale mettendo insieme pratica e teoria”.

chiede a gran voce la riduzione della squadre in Serie A: un taglio drastico da 20 a 16. “Io come prima cosa ridurrei in il europeo il numero delle squadre. Oggi Infantino voleva proporre una ulteriore competizione per i top , e abbiamo detto di no perché non si può sempre aggiungere senza mai sottrarre. Io da sempre sono per un campionato europeo per in parallelo ai campionati nazionali, con partite andate e ritorno ogni settimana tra le 20 squadre più meritevoli, ovvero tra quelle che nei rispettivi campionati nazionali sono arrivate nei primi posti – ha spiegato il numero 1 del Napoli – Se la di Serie A proverà pmamente a ridurre il numero di ? Vi dico questo, con Lotito c’è una sola divergenza: entrambi vogliamo ridurre, lui però vuole attuare la politica dei piccoli passi e scendere a 18, io dico invece che nel 1986 eravamo 16 e dobbiamo tornare ed essere 16″.

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