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San Paolo illegale: media complici!

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di Paolo Paoletti - Sensori sui palazzi circostanti il San Paolo, finalmente!
La Procura della Reblica ha disposto indagini accurate sulle vibrazioni pericolose prodotte dall’impianto ivo.
In occasione di Napoli- i tecnici incaricati dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso si sono presentati ai cancelli dei parchi abitati in piazzale Tecchio.

Sei operai, tute fosforescenti, lunghi cavi in fibra, hanno posizionato le apparecchiature accanto ai balconi che distano poche decine di metri in linea d’area dalle gradinate del San Paolo.
Dai sensori sono visibili fili che scendono fino al sottoscala degli edifici con apposite centraline in grado di monitorare le oscillazioni generate alle fondamenta.

Dopo i sopralluoghi tecnici di fine marzo, l’inchiesta della Procura svolta. Il fenomeno delle vibrazioni pericolose è denunciato da anni dai residenti della zona riunitisi in un comitato di ere: ottenendo la chiusura del terzo anello.

Gli abitanti di piazzale Tecchio hanno protestato anche per la ripresa dei concerti, con Vasco Rossi e Jovanotti a luglio. Decibel troppo elevati gli organizzatori dei due eventi canori sono stati multati dal Comune. Tra i lavori urgenti, la costruzione di pannelli per arginare proprio le vibrazioni pericolose.

Stranamente alcuni giornalisti, vicini alla SSCNapoli, solo ieri hanno denunciato le condizioni in cui si lavora in tribuna stampa al San Paolo. L’acqua cade a catinelle dove si opera con l’energia elettrica! Ma problemi ci sono anche ai pargheggi, dove secondo qualcuno si potrebbe anche essere linciati dal blico perchè imbottigliati.

Come mai tutti adesso si preoccupano del San Paolo quando da anni l’impianto doveva essere vietato all’utilizzo blico, sottratto a che ‘pagava’ quattro di canone pretendendone addirittura l’uso in esclusiva?
La Prefettura con le spalle al muro, ma solo perchè spalle muro, da decine di denunce dei cittadini per inquinamento acqustico e pericoli strutturali, ha dovuto accompagnare la commissione della Procura per accertare i vari problemi dell’impianto.
‘Scoperti’ con le mani nel lardo, adesso tutti prendono le distanze, da uno stadio che si regge in piedi per miracolo, da quando per Italia’90, furono svolti lavori assurdi solo per arricchire imprese e politici dell’epoca.

Ci può scappare il morto? Certamente non da adesso, non da Napoli-, che ha chiuso la stagione. Giocandosi in deroga – come ha anticipato la Prefettura – Napoli-Frosinone.

L’assessore allo , Ciro Borriello, ha replicato: “Il Comune si è caricato di questa responsabilità, dopo esserci resi conto che il progetto di non avrebbe avuto la funzionalità richiesta. Abbiamo deciso di operare indebitandoci. Per i lavori esistono tempi burocratici reDlativamente lunghi. Cerchiamo di itarli attraverso la ‘Napoli Servizi’ ma se poi la ditta che arriva seconda dovesse far ricorso, non possiamo farci nulla”.

“Siamo ancora oggi disponibili a fare le cose insieme al Napoli. Conosciamo i tempi della burocrazia italiana. Forse noi siamo un po’ in ritardo ma quando ci siamo resi conto che il progetto di non funzionava, siano andati avanti noi nell’esse dei tifosi, creandoci il problema dei 70mila posti richiesti dalla gente, quando in realtà si parlava di 41mila seggiolini. Sappiamo dei problemi inerenti le vibrazioni e le infiltrazioni d’acqua. Proprio per questo abbiamo studiato dei lavori per mettere in sicurezza l’impianto”.

assurdo, Borriello dovrebbe dimettersi come De Magistris che non si è mai messo contro e ancora oggi non si ha notizia dell’ultima convenzione approvata in Consiglio Comunale secondo cui il canone di fitto era aumentato con una serie di obblighi per il Napoli!

Il San Paolo sarà sempre inadeguato per il calcio di oggi. Bisognerebbe abbatterlo e ricostruirlo, ma è una struttura anche di esse storico, inaugurato nel 1959! Oltre che simbolico per i tifosi azzurri, dove sono stati conquistati i 2 scudetti e la Coppa . Oltre le 4 Coppe Italia e altri trofei minori.
Il nuovo impianto andrebbe costruito in periferia, come lo Stadium. Vanno benissimo i 45 posti, ma basta con sottratti ai cittadini.
Il Comune di è indebitato per 20milioni con il credito ivo. Pagheranno i napoletani, perchè?
Per consentire ancora a di mettersi in tasca ai danni dei napoletani?
Il Napoli ha diritto ad uno stadio, andrebbero semplificate tutte le procedure tenendo altissima la guardia su camorra e mazzette. Visto che si è accomodato a Castelvolturno, comune ad altissima densità malavitosa.

Basta, nessuno si può augurare la morte. Ma che questi nti senza spina dorsale scompaiano, assolutamente si!

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