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Ronconi addio, funerali a Milano il 24 febbraio.

RONCONI, LA MIA ARMIDA TRA PUPI SICILIANI E MAGIA

di Nina Madonna – I funerali di Luca Ron, il regista morto ieri sera al Policlinico di Milano, si svolgeranno il 24 febbraio in forma privata nella para di Civitella Benazzone, in provincia di Perugia. Si tratta dello stesso luogo, spiega un del Piccolo Teatro, in cui sono sepolte alcune delle persone che gli sono state particolarmente care.

Il nome di Luca Ron, morto a 83 anni al Policlinico di Milano dove era ricoverato da alcuni giorni, è sinonimo di teatro. O meglio sinonimo di regia teatrale, l’arte composita che consiste nel creare spettacoli, istruire gli attori, offrire al blico il tes della turgia di tutti i tempi. Solo di Giorgio Strehler e di Luigi Squarzina si puo’ dire lo stesso, ma con una differenza: Ron oltre che un supremo prete e’ stato un formidabile sperimentatore e basterebbe ricordare il torrente di invenzioni ”dell’Orlando furioso” per convincersene. La vita di Ron – morto questa sera al Policlinico di Milano, per complicazioni te probabilmente al virus influenzale – puo’ essere raccontata elencando i cento e piu’ spettacoli, i tanti attori incontrati in palcoscenico, gli allievi che si sono abbeverati alle sue lezioni all’Accademia d’Arte tica di Roma, dove lui stesso aveva studiato anni prima ed anche le schiere di appassionati della sua arte inventiva, che si fregiavano del titolo di ”ronani”. Dapprima e per pochi anni Ron si pensava attore; infatti, nato in Tunisia nel 1933, si diploma al corso di recitazione dell’Accademia d’Arte tica di Roma nel 1953. Esordisce subito dopo in ”Tre di luna” di Luigi Squarzina, diretto dallo stesso Squarzina e da Vittorio sman. In seguito recita con altri registi importanti, come Orazio Costa, Giorgio De Lullo e Michelangelo Antonioni

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