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Rizzoli scagiona Bonucci: in tv falsa retorica, 2 a Kedira!

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di Paolo Paoletti - Kedira ha preso 2 giornate dal giudice sportivo per il rosso diretto mostratogli da Rizzoli. Espressioni ingiuriose, precisa Tosel! Tripla bugia…
Tutti hanno interpretato l’espulsione come una compensazione dell’arbitro, altrimenti inspiegabile.
Fosse per il “questo è scemo” sarebbero bazzecole al confronto del vaffanculo di gridato in faccia a Rizzoli anni fa, senza danni. Se invece Kedira ha detto…”Rizzoli di merda” allora è tutto giusto!
Il tedesco della Juve salterà l’ e la trasferta di contro il Milan. Contro i toscani Allegri farà a meno anche di Bonucci e Alex Sandro, entrambi fermati per un turno.
Adesso che si fa:ci si rimangia tutta la attribuita all’arbitro di Torino-Juve?
Come sempre, l’asino casca sulle parole al vento!

“Bonucci ha solo protestato, non mi ha dato nessuna testata, non c’è stata nessuna intimidazione. Io lo stavo allontanandolo da Irrati. Nessuno parli di testa contro testa perché queste sarebbero scene da film e non è andata affatto così”. Sarebbero parole di Nicola Rizzoli, contestassimo arbitro di Torino-Juve, riferite da Paolo De Paola, direttore di Tuttosport, nel corso del programma Tutti in campo di Canale 9 a Napoli.

Due errori:
1. non si riferiscono dichiarazioni in un caso così controverso se non possono essere ufficiali.
2. la versione di Paolo De Paola, riprese e pubblicate dal Corriere dello Sport, questa mattina, fanno il gioco della che vede così ufficialmente scagionato Bonucci prima delle decisioni del giudice sportivo.

Non ho motivo di non credere a Paolo De Paola, il caso Rizzoli è stato strumentalizzato da tutti senza voler arrivare ad una conclusione non gradita ai tifosi del Napoli. Solito gioco sporco della tv…
Il miglior arbitro italiano ha sbagliato una partita, una partita importante altrimenti non sarebbe stato designato lui.
Ha ammesso l’errore e tutto il can-can mediatico mette Rizzoli fuori gioco per 2 gare decisive per lo scudetto: Inter-Napoli e Roma-Napoli.
Un danno per gli azzurri che devono pretendere sempre i migliori arbitri.

Anche ‘Il bello del Calcio’ a Canale 21 ha trattato ampiamente il tema, vecchio refrain del peggior provincialismo di cui soffriamo a Napoli. Complesso di inferiorità che solo l’epopea di ha saputo colmare in 90 anni di azzurra.

Il punto è proprio qui: la sudditanza psicologia è sempre esistita e sempre esisterà. Nel calcio come nella vita di tutti noi. Spazio ‘vitale’ che permette favoritismi, raccomandazioni, figli e figliastri di cui tutti noi ogni giorno siamo avvolti. Quando però ci favorisce, tutto passa.
Altro invece è leggere gli errori di Rizzoli come premeditata: significherebbe che il Napoli non ha mai contato niente da Lauro a Ferlaino e mai conterà peggio ancora con De Laurentis.

Errore banale. Non è stato così quando il Napoli ha saputo schierare campioni come e Careca, nazionali azzurri come De Napoli, Bagni, cui si aggiunsero Carnevale, Ferrara, Crippa… gente esperta e gata come Giordano che sapeva come va il calcio da sempre. Allo stesso modo delle pandette varie al tempo dei 4 Ministri partenopei.

La certamente ha vinto tanto, anche perchè aiutata dagli arbitri. Ma è così per tutti quelli che vincono.
Vincere è esercizio di , è logora solo chi non ce l’ha. Ma con tutto il non vince mai il più scarso!
Quando il Napoli lo ha avuto, ha vinto un secondo scudetto con la fantomatica monetina, è stato iscritto al campionato per 5 anni con bilanci non certificati, ha tesserato il miglior giocatore del Mondo fuori tempo massimo.
Nessuno ha mai detto niente, perchè il mondo va così. Non bello, anzi pessimo… ma impossibile da fermare se non combattendo da Grandi. Nel caso calcistico con grandi , grandi giocatori, grandi manager.

Quando sono stato dirigente della SSC Napoli dal ’92 al ’95 ne ho viste di tutti i colori: invitato ad entrare nello spoglitoio dell’arbitro tra primo e secondo tempo di tutte le partite in casa, rincorso da vecchi direttori di gara per ‘pendenze’ non onorate, rintracciato da sconosciute ‘donnine’ militanti accanto ai fischietti in occasione della partite internazionali. Eccetera, eccetera…
Tutti i migliori negozi di Via dei Mille, potrebbero raccontare lo shopping degli arbitri che venivano a Napoli, tanti ristoranti del litorale flegreo custodiscono pesanti segreti del rapporto tra Napoli e gli arbitri. Ne più, ne meno di come va dappertutto. Ricordate gli logi di Viola?

Fingere maraviglia è retorico, bisogna vigilare e lottare, denunciare e saper rinunciare a favori ed alla propria capacità di influenza; perchè il fatto non si elevi a Sistema cioè non costruisca tutto a tavolino.
Chi ci ha provato, proprio alla Juve, è finito male e la Juve in B!

Piangere per torti subiti da altri di cui hai appena finito di godere – vittoria a Palermo con rigore dubbio ma partita dominata, proprio come la Juve col T – è da stupidi.
Così come sbraitare, come galline spennate, se Rizzoli sbaglia – come ha sbagliato – il derby di Torino.

Tutto il mondo è Paese. Napoli, ricordatevelo tutti, è e resta una Metropoli!

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