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Rivoluzione Ferrari, c’è Arrivabene: scaramanzia?

SCUDERIA RISCHIA ZERO TITULI, MATTIACCI CHIAMATO A RISCOSSA

di Rosa Della Nuovo ribaltone in casa Ferrari in vista della stagione di Formula 1 che verrà. Dopo gli addii a Domenicali, e Alonso ecco quello a Marco Mattiacci, a capo della gestione sportiva del Cavallino Rampante solo dallo scorso aprile e da oggi sostituito da Maurizio Arrivabene, uomo Philips Morris, ma da sempre nel mondo del ‘Circus’ che conosce come le sue tasche soprat per quanto riguarda gli aspetti politici. Un avvicendamento che era ormai nell’aria da due giorni in seguito alle anticipazioni della stampa tedesca e che rappresenta un altro tassello del nuovo corso a Maranello gato Sergio Marchionne con l’obiettivo di ripore la Rossa alla vittoria se non subito (”il 2015 è già andato”, ha detto a Andrea Agnelli) ma almeno nel 2016. E Arrivabene è stato individuato come l’uomo giusto per rilanciare al più presto la Ferrari che dalla pma stagione potrà cone sul quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel per tornare a fare ”ciò per cui è stata creata: essere la migliore”.

E proprio per questo – spiega Marchionne – ”abbiamo deciso di nominare Maurizio Arrivabene perché in questo momento storico della Scuderia e della F1 abbiamo bisogno di una persona che conosca a fondo non solo la Ferrari ma anche i meccanismi di governance e i bi di questo sport. Maurizio – ha aggiunto il numero uno della Ferrari – ha un patrimonio di conoscenze unico perché da anni è stato veramente vicino alla Scuderia e, come membro della F1 Commission, ha ben chiaro le sfide che ci attendono. È stato una fonte costante di idee innovative volte al rinnovamento della Formula Uno”.

Per annunciare l’improvvisa , Marchionne ha scritto una lettera diretta ai dipendenti della Gestione Sportiva. ”Capisco la vostra delusione, alla fine di una stagione che tutti vorremmo dimenticare. Ma – scrive il presidente della Ferrari – come spesso accade nella vita, sono proprio i momenti bui ci spingono verso una fase di rinnovamento e di , perché ci costringono a trovare la forza e il coraggio per cambiare il nostro destino. Oggi noi abbiamo l’opportunità di iniziare un nuovo capitolo nella storia sportiva della Ferrari”.

Un nuovo corso che punterà in pista su Vettel e fuori su Arrivabene. ”Abbiamo scelto Sebastian Vettel – sottolinea Marchionne – un grande pilota che ha già collezionato una serie impressionante di record e ha la voglia e le capacità per continuare a dimostrare quello che vale. Crediamo sia la persona giusta per affiancare un altro grande talento, Kimi Raikkonen, che non solo ha l’esperienza e la di un fuoriclasse, ma ha anche il o di condividerle”. Per quanto riguarda il nuovo team principal della Ferrari – chiude Marchionne – ”io, personalmente, riconosco in Maurizio le qualità di un vero leader, una di quelle persone che si seguono per l’esempio che dà, per la serietà e l’integrità delle sue scelte, per il modello di uomo che rappresenta”.

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