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Rino: ripagato dal calcio. Mertens: rimasto per Napoli!

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di Paolo Jr Paoletti - È un Gennaro Gattuso stanco e quasi commosso quello che si presenta ai microfoni dopo la conquista della Coppa Italia 2019/2020, il suo primo trofeo da allenatore: “Quando succede ciò che è successo a me, la vita ti toglie qualcosa – ha detto in riferimento alla morte della sorella – Il però mi ha dato tantissimo, forse anche di più di quello che gli ho dato io. Credo che ci sia un Dio del , che quando lavori duramente ti restituisce quello che semini. Ho parlato ai ragazzi di appartenenza, perché chi fa questo mestiere deve farlo con rispetto. Io voglio gente che ci mette passione, come ho fatto io per tanti anni”.

Ringhio ha poi parlato di ciò che aspetta i suoi da qui a fine stagione, con una qualificazione in da conquistare, oltre al degli contro il Barça da giocare ad : “Doiamo fare queste ultime 12 partite al massimo. Non possiamo mollare solo perché aiamo centrato questo obiettivo. Sicuramente ora aiamo un po’ meno pesantezza a livello mentale, però aiamo anche tanti punti di distacco. Doiamo solo provarci e giocarcela”.

MERET. “È un’emozione veramente grande. Aiamo fatto un grande percorso, sapendo soffrire in tanti momenti e imponendo il nostro gioco in altri. È una Coppa meritata. Siamo veramente contenti, aiamo dato dal primo all’ultimo minuto, sono orgoglioso di far parte di questo gruppo. Il discorso di Gattuso e De Laurentiis? Sono orgogliosi di noi, di ciò che aiamo fatto. Lo aiamo meritato. Vincere contro Buffon? È un gran numero uno, ha salvato 3-4 palloni importanti, l’ha dimostrato anche oggi. Sono ancora più felice per questo. C’è ancora tanto da fare. Questo era il primo passo. Ora continuiamo con questo spirito per toglierci delle soddisni. Ospina? La non la considero una rivincita. Il mister fa le sue scelte, io mi sono fatto trovare pronto. Dedico questa Coppa alla mia famiglia, ai miei nonni, a il popolo napoletano e ai miei compagni”.

. “Aiamo dato perché volevamo fare qualcosa di speciale. Il mister e lo staff ci hanno dato in un momento difficile. Giocare a Napoli è sempre una cosa speciale, aiamo vinto come squadra a partire dalla preparazione nella quarantena. È li’ che aiamo vinto. ? Ci ho pensato tanto, poi è arrivata la decisione grazie ai compagni, al gruppo e alla città: per me stare in quarantena era come stare in vacanza. Lì avevo già firmato il contratto. Gattuso? Con lui ci troviamo bene, ma anche con Ancelotti in aiamo fatto bene. Oggi avevamo una grande voglia di vincere”.

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