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Rijeka e Roma per fare pace: Ringhio-squadra, tutti in prova!

koulibaly-gattuso

di Paolo Jr Paoletti - Rino Gattuso avree dovuto presentare la sfida col Rijeka…
Invece il corpo della conferenza stampa è stato il litigio con i giocatori, le negate dal , diritti e doveri di tutti. Ringhi ha fato un mezzo passo indietro nella necessità di ricucire con la squadra, sopratutto con i professorini!
Poi di spiegare perchè il è andato 5 volte sotto in 11 gare. E cosa deve cambiare per provare a centrare la zona Champioins, obiettivo di stagione!

“Possiamo fare meglio, lo sappiamo, ma la strada che aiamo cominciato mi piace, ma c’è chi pensava di poter fare 130 punti”.
Poi bordate a stampa e ambiente, probabilmente per prendere le distanze dalla che lui stesso ha denunciato..,.
“Quello che avete scritto e chi lo ha scritto non è tutto vero. Non ho litigato con la squadra. Ho parlato con la squadra senza litigi. Io non devo vedere nulla, devo vedere l’impegno e il senso di appartenenza, che vedo. Ora però non basta, voglio vedere qualcosa in più. Non vorrei che il giocare bene ci faccia sedere. Doiamo cominciare ad annusare di nuovo il pericolo, bisogna mettere l’elmetto e giocare un diverso a un certo punto. Forse non mi esprimo bene in no. Ho detto che la responsabilità era la mia se dopo un anno non riesco ancora a vedere le cose che chiedo alla squadra. Non ho massacrato nessun giocatore”.

Gattuso ha poi ribadito l’approccio sbagliato in più partite…
“In tante gare aiamo sbagliato il primo tempo, pure col nei primi 15-20 non pervenuti, sbagliando tanto in costruzione. Doiamo riflettere, con lo staff ne parliamo per migliorare. La squadra è brava, ha qualità, senza essere forti non rientri dopo i primi tempi con Rijeka e Benevento. Bisogna alzare l’asticella entrando subito in partita, senza regalare nulla perché a noi nessuno ci regala niente. Bisogna leggere anche gli altri dati, non giudicare solo i risultati: la squadra fa tantissime cose alla grande, ma per distruggere gli avversari ci manca questo passaggio”.

Difficile quindi allontanarsi dalle dichiarazioni di domenica sera.
“Io non vado tutti i giorni a muso duro, ci sono i momenti della carezza, del complimenti, altri del mandare a fanculo chi se lo merita… io sono molto attento. La parola mentalità è ampia, io ho detto che bisogna alzare l’asticella, giocare anche in un altro modo, non pensare solo al compagno, siamo forti e lo sappiamo, sono orgoglioso di allenare questa squadra ma bisogna aggiustare il modo di stare in campo. Tutto quello venuto fuori non sta né in cielo né in terra”.

Deficit di mentalità quindi, detto in altro modo…

KOULIBALY chiamato in causa assicura: “Non ho nessun duio a schierarmi con Gattuso. Lui sa che lo seguiamo al 100%. Per me le critiche sono delle , e lo dimostreremo in campo domani e domenica con la . Nessuno sa cosa succede nel nostro spogliatoio, non ci sono polemiche ma consapevolezza degli errori e voglia di migliorare. Poi aiamo perso contro la prima in classifica, aiamo preso due gol da Ibra che è un giocatore difficile da marcare. E allora se tutti si arraiano dopo questo ko vuol dire che sanno che il può fare cose importanti. Domenica contro la può cambiare il nostro , lo dimostreremo”.

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