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“Ricreazione finita”, Renzi apre primo Cdm. Gelo Letta.

Governo: Passaggio consegne Letta-Renzi a Palazzo Chigi

di na Collina – “La ricreazione è finita!”. Con queste parole Matteo ha dato il via al primo Consigliodei Ministri a Palazzo Chigi, mentre faceva tintinnare la campanella che pochi minuti prima gli aveva consegnato il uscente Enrico Letta.

Rapidissimo il passaggio delle consegne tra i due: dopo il tradizionale suono della campanella, utilizzata dal per dare inizio alle riunioni del Cdm, c’è stata una gelida e velocissima stretta di mano tra il entrante e quello uscente nella sala delle Galere. Il uscente, Enrico Letta, ha consegnato la campanella a Matteo senza quasi guardarlo negli occhi. Poi, velocemente, c’e’ stata una stretta di mano tra i due. Letta si è quindi girato immediatamente per avvicinarsi all’uscita. Nel cortile, ha assistito al saluto dei dipendenti affacciati alle finestre e ha ricambiato portandosi in segno di riconoscenza la mano sul cuore.

Intanto Pippo Civati chiede ai militanti su web se votare o no la fiducia al alla vigilia dell’incontro della sua area a Bologna. Il deputato Pd vuole un parere, “perché sono di solito gli elettori a scegliere”. E domanda pure se per il futuro sia meglio rimanere nel Pd o “ricostruire la sinistra” con gli altri partiti. “Siccome il vero problema di questa situazione, che precede qualsiasi giudizio su , sul suo e soprattutto sulla sua maggioranza, è il fatto che si sia proceduto per l’ennesima volta assemblando gruppi che tutti avevano votato per fare altro, vi chiediamo ancora di partecipare”.

Per l’Osservatore no, il “si caratterizza per la novità molto positiva della presenza, su sedici ministri, di otto donne”, e “per l’età media, di 48 anni”. ‘”Il nuovo esecutivo – si legge – è nato rispettando le scadenze stabilite”.

Dunque, “dovendo fare un di 4 anni, l’aver impegnato due ore e mezzo e’ un tempo di messa a punto ben investito”. non può che “condividere profondamente” l’idea di “tempi brevi” per le riforme e di un esecutivo di legislatura. (“la mano sul fuoco in Italia non la possiamo mettere, speriamo che tutto vada per il meglio”, si cautela però). E il Capo dello Stato frena gli autori di retroscena a tinte forti: “il mio braccio non e’ stato sottoposto ne’ l’altro ieri ne’ oggi a nessuna prova di ferro”.

dice di essere d’accordo con l’obiettivo fissato da di un esecutivo che arrivi alla fine della legislatura. “La mano sul fuoco in Italia non la possiamo mettere – ha aggiunto Giorgio – speriamo che tutto vada per il meglio”.

Dunque oggi per il giuramento ed il primo consiglio dei ministri (con il passaggio delle consegne con Enrico Letta, già a Palazzo Chigi ad attendere il nuovo , al quale sia che esprimono gratitudine e stima), lunedì il discorso programmatico del nuovo al e la fiducia, Martedì la fiducia alla Camera.

Ecco la squadra:

Graziano Delrio – sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Economia: Pier Carlo Padoan
no: Angelino Alfano (Ncd)
Affari esteri: Federica Mogherini (Pd)
Giustizia – Andrea Orlando (Pd)
Difesa – Roberta Pinotti (Pd)
Sviluppo economico – Federica Guidi
Infrastrutture e trai – Maurizio Lupi (Ncd)
Salute: Beatrice Lon (Ncd)
Politiche agricole: Maurizio Martina (Pd)
Ambiente: Gianluca Galletti (Udc)
Lavoro e politiche i: Giuliano Poletti
Istruzione, università e ricerca: Stefania Giannini (Sc)
Beni e attività culturali: Dario Franceschini (Pd)
Riforme e rapporti col Parlamento: Maria Elena Boschi (Pd)
Semplificazione e P.a. – Marianna Madia (Pd)
Affari regionali – Maria Carmela Lanzetta (Pd)

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