ULTIM'ORA

Rafa: “DeLa sa cosa voglio”. Quilon è l’anti-bluff!

7_benitez_1

di Paolo Paoletti - “Il presidente sa che cosa voglio, incontrerà il mio agente. Col Dnipro sarà molto dura e non dovremo avere fretta. E’ un’occasione storica per il , vogliamo andare in finale”. Rafa parla dritto evitando inutili stagnazioni sul .

Che il matrimonio tra il e Rafa Benitez possa concludersi è cosa risaputa. Come il bluff in corso, partita a poker tra disperati, finirà è tutto da scoprire. Chi resterà col cerino in mano?

Da tempo il rapporto tra DeLa e Rafa non è più lo stesso e la virata del cinepresidente prima col ritiro poi con la proposta di prolungamento di 4-% anni, è stato atto di paura verso la piazza che non perdonerebbe l’addio ad un tecnico che vince.
Deciderà il campo, stavolta non solo per una Coppa ma per cosa c’è dentro l’ League: ben 51 milioni.
La vita!

Quilon, agente di Rafa, ha il compito di svelare il bluff: tutto scritto e penali su impegni non mantenuti.
Nell’ordine:
1. Stipendio, fino a 4,5 milioni per 4 anni!
2. Carta bianca sul mercato e gestione del budget. Questo passaggio è l’indizio su Rejna col quale Benitez ha una disattesa da la scorsa estate.
3. Clausola liberatoria per chiudere a giugno 2016 in caso di chiamata della Feder Spagnola per sostituire Del Bosque.

Il resto sono chiacchiere, anche se Rafa avrebbe piacere di impose il lavoro del settore giovanile in stile cantera.
Altrettanto sa che i problemi e centro sportivo sono irrisolvibili per tempi e denari da investire tutti sul potenziamento della prima squadra.

La misson sarebbe lo subito. Poi, eventualmente, un piano triennale di crescita generale se saltasse la spagnola.
Per questo si ragione su un prolungamento di 4 anni…che è meglio definire 1 + 3!

Infine il passaggio scritto sulla gestione tecnica e logistica: mai più dovrà accadere che piombi nello spogliatoio a ordinare un ritiro o sparlare dei giocatori. Mai più Benitez potrà essere scavalcato sul programma tecnico-gestionale. Punto su cui chiede addirittura un risarcimento essendo tema di dimissioni senza rinuncia agli emolumenti dell’anno in corso.

Richieste legittime, da parte di chi è stato tradito.
Non accettabili da un presidente che faccia il presidente, assumendosi le responsabilità dei suoi errori.
Cosa che non ha mai fatto ed ha paura di affrone nell’ira del !

Quest’è. Basta attendere….

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply