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Rafa, 3 settimane da raccontare: Siviglia a Varsavia!

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di Paolo Paoletti - Tre settimane da raccontare, le avrà anche Benitez, che resti o no a , in Italia. L’agenda lascia pagine bianche dal 4 al 25 aprile, non ci sarà spazio per alcunchè, tranne che per il che è già scritto sulla sabbia.
, Coppa Italia, zona Champions ma anche il rischio di restare fuori da tutto, con la Fiorentina sesta appena 1 punto sotto.
Giorni decisivi per Rafa e quindi per il . Bluffa…”Abbiamo già vinto una coppa, ci aspettano impegni decisivi. Wolfsburg permettendo vorrei una finale europea con il Siviglia. Atalanta? Sono successe cose tristi e incomprensibili. Restiamo concentrati”
Radio Cope, della Cadena più ascoltata di Madrid: e radio, informazioni e notizie di attualità…tutto quanto fa spettacolo! Benitez attira in Spagna, tutti vogliono sapere se e quando tornerà, sulla panchina La Roja o dei Blancos, dopo i calci e pugni ai giocatori per la sconfitta del Nou Camp.

Rafa fa promozione e vendita: “Abbiamo vinto la , qualcosa di importante che sottolineo. Siamo in semifinale di Coppa Italia contro la Lazio per giocarci un’altra finale. I quarti di , ricordano che il da 26 anni non arrivava così lontano in Europa, c’era ancora ”.

In l’avversario il Wolsfburg fa tremare.
“Ha fatto quattro gol al . Non ci sono molte squadre che possono vantarsi di averlo battuto. Hanno investito molti , questo gli ha permesso di raggiungere un ottimo livello e un gioco di qualitá. Daremo fondo a tutte le nostre energie per qualificarci. Perchè il mio sogno è una finale contro il Siviglia”.

Cosa resta dopo l’Atalanta?
“In tutta la mia carriera, 670 partite, non sono mai stato nemmeno ammonito. Ho molto rispetto degli . Pensavo che l’arbitro avesse fischiato la fine della partita. Uno sfortunato incidente da sommare a molti altri episodi durante una partita, un pó curiosa, abbastanza incomprensibile, certamente molto triste”.

Aprile mese decisivo, cosa teme?
“Ci aspettano otto partire, tutte cruciali. E dopo altre otto, forse nove, a maggio. Siamo in tre competizioni con la possibilità di grandi traguardi. E’ il momento decisivo e devo rimanere concentrato, pensare esclusivamente alla squadra, al di là del ”.

Tra poco il 10° anniversario della Champions VINTA in Turchia col Liverpool…
“Quella partita ha tutto per essere definita la finale delle finali. Per emozioni, svolgimento, epilogo incredibile. E’ stata la finale più spettacolare della storia della Champions”.

Che è il suo?
“Juventus e Roma hanno capacità economiche superiori, e non sono le uniche. Questo somiglia al mio Valencia o all’attuale Altletico Madrid. A volte, peró, squadre con meno potenziale economico, per unione, lav di gruppo, attitudine, superano rivali potenzialmente piú forti. E’ il bello del calcio”.

Chi vorrebbe in una finale europea?
“A Varsavia, non mi preoccuperebbe piú di tanto l’avversario. Una squadra é arrivata fin lì lo ha meritato. Prima di arrivare alla finale, dobbiamo affrontare il Wolfsburg, che é molto, molto difficile battere. Mi piacerebbe una finale col Siviglia, però, per coerenza, anche una finale tutta italiana non sarebbe male”.

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