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Questa è la Russia di Sochi: muovetevi!

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di Matrìa Oscava – Solo un tutù bianco e braccia ammanettate, una giovane ballerina russa ha danzato in un giardino di Mosca, a -20 gradi, un brano del Lago dei Cigni alla vigilia della petizione che Amnesty national consegnerà al Cremlino contro le leggi ‘liberticide’ russe.

“E’ l’immagine di una commovente ma priva di libertà”, scrive Novaia Gazeta, giornale di opposizione, dove lavorava anche Anna Politkovskaia.

La notizia è ripresa da molti siti russi, che ne hanno trasmesso il video. La ballerina, Aleksandra Portiannikova, ha danzato nei giardini della piazza di porta Iauski, non lontano dagli uffici dell’amministrazione presidenziale. Mentre volteggiava sulle punte dei piedi circondata dalla neve, venivano esposti gli : “Una delle priorità dello stato e della società deve essere il sostegno del movimento per la difesa dei ”.

“E’ un’azione contro le leggi che si approvano nel nostro Paese e ledono i diritti dell’uomo”, spiega la ballerina, ricordando i limiti al diritto di espressione, la propaganda anti-omosessuale tra minori, le ong con fondi esteri costrette a registrarsi come ‘agenti stranieri’.
“Purtroppo in si può chiedere l’autorizzazione per una manifestazione solo in un posto dove nessuno, tranne i giornalisti, puo’ vederla”, ha aggiunto. Amnesty national ha raccolto oltre 300 firme in tutto il mondo, di cui 100 mila solo in Olanda, per abolire le ”leggi liberticide”.

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