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Quattro storie di ordinaria follia: calcio fuori controllo e fuorilegge!

>>>ANSA/  CALCIO: CESENA ESONERA GIAMPAOLO

di Paolo Paoletti Jr – Giampolo scompare a Brescia. Di Canio a Sunderland è stato cacciato dai giocatori. Jorge Jesus arrestato dalla polizia a Lisbona. Melo fa sospendere Besiktas-Galatasaray per rissa. Quattro storie di calcio folle, un mondo fuori controllo e fuorilegge.

1. Marco Giampaolo, è scomparso da 2 giorni.
Ha lasciato la panchina del Brescia. Dimissioni verbali, comunicate al presidente Corioni domenica mattina.
All’allenamento Giampaolo – domenica e lunedi – non si è presentato. Corioni dice: “Lo aspetto, se non è diventato matto, tornerà”. Domani c’è Carpi-Brescia, sabato il Brescia era stato sconfitto in casa dal Crotone.

Ultimamente la carriera di Giampaolo (46 anni) è tormentata. Tempo fa, Massimiliano Allegri lo aveva definito “uno tra i più bravi allenatori”; nella primavera 2011, era stato fra i papabili della panchina della Juventus, poi consegnata ad Antonio . Sabato dopo la partita e la sconfita col Crotone, i tifosi hanno stato Giampaolo. Da qui la sua decisione di dimettersi, seppure verbalmente; ma i dirigenti del Brescia non avevano e non hanno intenzione di chiudere. Così lo stanno cercando, per chiarire la posizione, ma il tecnico non ha risposto all’appello. Di ora in ora si seguono gli sviluppi.
Nonostante questo, il Brescia non dispera di poter recuperare la situazione e ha diramato un comunicato: ”La società Brescia calcio, in considerazione dell’assenza temporanea agli allenamenti della prima squadra di Marco Giampaolo, affida momentaneamente al suo staff la conduzione tecnica, nella speranza che mister Giampaolo riprenda più in fretta possibile l’attività. La società ribadisce la piena fiducia nel lavoro del mister e il totale gradimento che riscuote da parte dell’intera squadra, del presidente e di tutto lo staff dirigenziale”.
Staff dirigenziale presente al completo al centro sportivo. E mentre Corioni sdrammatizzava: ”Eccolo il nuovo allenatore, sono io”, il vice presidente Luca Saleri parlava con i giornalisti: ”Sono fiducioso nel ritorno di Giampaolo. Vogliamo sentire che cosa è successo di così grave per farlo agire in questo modo. Non risponde a nessuno, non sappiamo cosa gli passi per la testa. Forse è solo un po’ stanco e noi lo aspettiamo. Magari una bella vittoria domani sera potrà aiutare… Ad ogni modo non abbiamo contattato altri tecnici”. In realtà la società si starebbe tutelando e pare abbia avviato sondaggi con Carmine Gautieri e Devis Mangia.

2. Paolo Di Canio è stato esonerato dal Sunderland dopo l’ennesima sconfitta in campionato, un 3-0 con il West Bromwich Albion che ha lasciato la squadra ultima in classifica in League con un solo punto all’attivo in cinque gare. Il tecnico italiano, che era in carica dal 31 scorso, viene per il momento sostituito dal suo vice, Kevin Ball, ma il club ha fatto sapere che presto annuncera’ il nome del successore definitivo. Il clima intorno all’ex giocatore di Lazio e West Ham non era buono, tanto che ieri era stato offeso da alcuni tifosi, ma Di Canio non aveva risparmiato critiche, anche pesanti, ai suoi giocatori.

Dalle simpatie filo-mussoliniane alle critiche per il predecessore Martin O’Neill; dagli attacchi della stampa a quelli dei suoi stessi giocatori. E, nel mezzo, un’estate che ha stravolto il volto della squadra (14 nuovi giocatori, tra i quali gli italiani Emiliano Giaccherini, Fabio Borini e Vito Mannone), condita da un campionario di battute e spunti per il godimento della stampa scandalistica. Paolo Di Canio chiude con il Sunderland e lo fa nel peggiore dei modi. Fatale all’allenatore no la brutta sconfitta sul campo del West Bromwich Albion, la quarta nelle prime cinque giornate di .

Ma non è stato solo l’ultimo posto in classifica, con un solo punto, a condannare l’allenatore italiano. Una sceneggiata che è stata consumata sul campo del West Bromwich Albion quando, al termine della partita, ha affrontato da solo i suoi stessi tifosi che lo stavano. Lunghi minuti in mezzo al campo, con il volto rivolto alla gradinata dei supporter e la mano faceva il gesto di chi non abbassa mai lo sguardo. Probabilmente sono stati anche questi atteggiamenti istrionici, sempre eclatanti, ma anche un po’ egocentrici, non solo a stancare la proprietà, ma soprattutto a rendere Di Canio impopolare all’interno dello spogliatoio dove – secondo le indiscrezioni raccolte dalla stampa britannica – questo cambio in panchina è stato accolto con sollievo.

3. I tifosi del Benfica e del Vitoria Guimarães difficilmente dimenticheranno quanto visto allo o Afonso Henriques. Non parliamo di bel calcio o di qualche spettacolare, ma di quanto successo al termine dell’incontro. Jorge Jesus, allenatore del Benfica, si è reso protagonista di una avvenimento alquanto insolito: dopo la vittoria sofferta per 1-0, alcuni tifosi degli Encarnados sono entrati in campo per chiedere la maglia ai calciatori, dando vita ad una grande confusione con la polizia e gli steward, che provavano a fermare l’invasione.
A questo punto è intervenuto Jorge Jesus che, per evitare l’arresto di uno dei tifosi, è stato fermato a sua volta e portato negli spogliatoi a forza da un folto numero di poliziotti.
Il tecnico è stato poi identificato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e condotta violenta. Il portoghese ha ora l’obbligo di residenza e resta in attesa del processo, motivo per cui resta in bilico la sua presenza sulla panchina del Benfica nelle pme trasferte del club portoghese.

4. Felipe Melo torna a far parlare di sè. Non per qualche prodezza, ma per una follia che ha scatenato una mega invasione di campo con rissa durante il Besiktas-Galatasaray. Il brasiliano, espulso al 93′, si è levato la maglia e l’ha mostrata ai tifosi avversari, che hanno reagito entrando sul terreno di gioco armati di sedie e bastoni e costringendo l’arbitro a sospendere il match sul 2-1 per il Gala. Ora Felipe Melo rischia una stangata.

Tutto è iniziato praticamente a partita conclusa, nei minuti di recupero. Felipe Melo viene espulso per un fallo di reazione sul con Ramon Motta, ex-Corinthians e Vasco da Gama. Appena fuori dal campo il brasiliano si leva la maglia e sfida la curva avversaria, mostrando la maglia ai 76mila tifosi del Besiktas, provocando la reazione degli . Dalle tribune sono immediatamente volati oggetti contro il centrocampista del Gala, poi, infuriati per l’affronto di Melo, centin di supporter del Besiktas hanno iniziato a compiere atti vandalici e, armati di bastoni e sedie, hanno fatto irruzione sul terreno di gioco.

Incredibile la scena in campo, con i giocatori in fuga verso gli spogliatoi e i tifosi protagonisti di una mega rissa al centro dello o. Il match è stato subito interrotto e non è stato più ripreso. Ora si attendono pesanti decisioni disciplinari della Federclcio turca per tutti i protagonisti. Felipe Melo in primis.

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