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Proposta FIGC: subito serie A, poi B e C. Dubbi e forzature!

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di na Collina - Ripartenza a scaglioni: prima la , poi B e C, per favorire il corretto svolgimento di tutti gli esami necessari, compresi i tamponi, per mettere in sicurezza squadre e addetti ai lavori.

Un compromesso cui le Leghe dovranno rispondere e non è detto che ci sia l’ok generale.
Cellino, che sta vivendo in città il dramma di Brescia, ha preso posizione: “Io abito a Brescia e vi auguro di non vivere mai con il Covid-19. Nelle altre parti d’ non se ne rendono conto. A me non frega niente di andare in Serie B”.
Ferrero è tra i presidenti di che vogliono complee il campionato. Ma non a tutti i costi… “Voglio nire il campionato tutelando i miei calciatori e gli altri club. Se vogliono faccio da cavia per il vaccino pur di riprendere. Ma chi urla alla ripresa fa solo demagogia. C’è gente che fa solo propaganda, parliamo di un campionato da giocare di sera col nemico ancora dentro casa e senza pulico”.

Peggio ancora Ghirelli presidente di ‘Lega Pro’, pulicamente contrario a questa ripresa tanto veloce.

Enrico Castellacci, presidente nazionale dei medici sportivi del calcio, avverte: “Al momento ci sono ancora troppi ostacoli per la ripartenza del calcio in ”.
L’ex medico della Nazionale spiega: “Siamo sicuri che in tutte le categorie ci siano con spogliatoi tanto ampi da far cambiare gli atleti in modo settoriale? E in Serie C spesso c’è un solo medico per squadra, che lo fa per passione: come farà a seguire h24 una squadra con il suo lav privato?”.
Inne: “Se venisse contagiato un altro calciatore, la reazione a catena saree devastante con nuovi esami e tamponi. Chi si ammala potree avere ripercussioni ad organi come il cuore e nessun medico sportivo daree l’idoneità senza prima un esame accurato”.
Castellacci conclude: “Questo virus rimarrà a lungo accanto al tessuto sociale-sportivo e lo farà in maniera subdola”.

Ciò nonostante l’ipotesi Gravina è stata prospettata alla commissione medico-scientica incaricata dalla di stilare i protocolli di ripartenza di il settore. Una sola cosa è certa: la volontà del presidente federale di pore a termine i campionati!

Nell’incontro con i medici Gravina ha tenuto a precisare: “Questa procedura ribadisce che noi del calcio non cerchiamo corsie prefeali”.

La non molla e al contrario rilancia confermando la ferma volontà di far ripartire i campionati di calcio ni e non solo quello di . La ripartenza del calcio professionistico è una necessità e il presidente Gravina ha stilato un piano, per riprendere, seppur a scaglioni, l’attività.

OBIETTIVO SICUREZZA. Gravina spiega: “per far ripartire il calcio in sicurezza è fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l’attività quando ripartirà il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via. Il protocollo prevede una serie di prescrizioni e raccomandazioni per l’individuazione e la conservazione di un ‘gruppo squadra’ formato, oltre che dai calciatori, anche dallo staff tecnico, dai medici, dai sioterapisti, dai magazzinieri e dal personale più a stretto contatto con i calciatori, che risulti completamente negativo”.

. La farà da battistrada, poi la B e inne la C per favorire il corretto svolgimento di tutti gli esami necessari, compresi i tamponi, per mettere in sicurezza squadre e staff.

PRESCRIZIONI. Gravina ha ribadito le linea guida della Commissione: screening e ritiro chiuso, sanicazione strutture, gestione organizzativa attività di allenamento.
1. “In via preliminare la Commissione raccomanda il ritiro chiuso almeno per il primo periodo di allenamento, come in estate, con sorveglianza del medico sociale. Ritiro preceduto da screening, 72-96 ore prima, cui si sottoporrà il gruppo squadra”.

2. “Il luogo per l’allenamento deve essere sanicato, intendendo per luogo sia il centro sportivo sia le palestre, gli spogliatoi e gli alberghi qualora i club non aiano una propria sede per il ritiro.

3. Il protocollo poi si incentrerà nella gestione del ritiro con attenzioni speciche alle varie attività di allenamento e sull’organizzazione per l’impiego delle diverse strutture, compresa la sala medica e sioterapica”.

PAROLA AL GOVERNO. Il professor Paolo Zeppilli, presiedente della commissione, redigerà un documento di sintesi che sarà poi mandato da Gravina al Governo e ai Ministri per lo Sport Vincenzo Spadafora e della Salute Roberto Speranza.

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