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Fanta-processo alla ‘mano de Dios’: Maradona testimonial di legalità.

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di Terza La Rossa - Stadio Azteca, di finale del Mondiale 1986. Si affrontano Inghilterra e Argentina. Il clima è teso: oltre all’antica rivalità tra le due squadre, è vivo il ricordo della Guerra delle Falkland. Al 6′ del secondo tempo il risultato è ancora 0-0 quando il centrocampista Steve Hodge alza il pallone a campanile all’interno della propria area di rigore.
Il portiere inglese Peter Shilton cerca di afferrare la palla ma con lui salta anche Maradona che devia il pallone con il : !
L’arbitro tunisino Ali bin Nasser convalida un che di fatto ‘segna’ la partita. La gara finirà 2-1 con un secondo reare di Maradona considerato dalla il più bel di sempre.
Quel giorno, in conferenza stampa, el Pibe de oro disse che quella rete era stata possibile “un poco con la cabeza de Maradona y otro poco con la mano de Dios”. Successe il finimondo. Per questo, ovvero “per avere ucciso la lealtà iva e la correttezza della competizione” il 13 marzo Armando Maradona subirà un ‘fanta-processo’ a Genova organizzato dall’Associazione nazionale magistrati nell’ambito della rassegna ‘Le illegalità apprezzate’.
I due blici ministeri Andrea e Simone Vernazza (che in sono due avvocati), che hanno depositato oggi il decreto di citazione diretta a giudizio stando a Maradona fanta-reati come la frode iva, l’istigazione alla disobbedienza delle leggi e l’ volontario aggravato della ‘lealtà iva’ e della correttezza della competizione, avvaloreranno le loro tesi con le ‘testimonianze’ scritte di Hodge e di altri giocatori, con i filmati d’epoca e con esempi viventi di onestà iva. La difesa di Maradona è affidata a due ‘avvocati’ che nella vita comune sono due magistrati: i pm Antonio Lucisano e Francesco Pinto. A loro l’onere di difendere dalle ‘fanta-accuse’ colui che viene considerato assieme a Pelè e a Messi uno dei più grandi della storia del calcio. Non sarà fa, visto che il fantaimputato è reo confesso: nel 2008 infatti disse “Se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un è sempre un e grazie a quello l’Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo”.
Gli organizzatori del fanta-processo genovese lanciano un appello a Maradona: “se può, ci mandi un messaggio – dicono – per dimostrarci che ha capito che anche una cosa come questa può servire a far parlare di legalità”

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