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Pirlo si presenta: Dybala si, Higuain no! Serve entusiasmo…

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di Antonella Lamole - La ntus ha presentato Andrea Pirlo. “Voglio ripore un po’ di entusiasmo che è mancato nell’ultimo periodo. Doiamo avere sempre il pallone e doiamo recuperarlo appena possibile”.
Sul mercato: “Dybala non è mai stato sul mercato, per me è un giocatore importante. Con Higuain le strade si devono separare”.

Cosa porti come peculiarità utile alla ntus?
“Voglio ripore un po’ di entusiasmo che è mancato nell’ultimo periodo. Voglio proporre un offensivo, ieri le prime cose che ho detto ai ragazzi doiamo avere sempre il pallone e doiamo recuperarlo appena possibile”.

Arthur? Può giocare regista?
“Arthur è un bravo giocatore, lo aiamo visto e ammirato nel Barcellona e nel . E’ un centrocampista di costruzione, può ricoprire più ruoli, anche il regista: può tornare utile durante la stagione”.

Hai mai pensato come sei diventato primo allenatore?
“Non ho avuto modo di pensare al passaggio dall’Under 23 alla prima squadra, è stato troppo veloce. Sono convinto di essere al posto giusto al momento giusto, non ho avuto altri pensieri”

La tua giocherà con difesa a tre?
“Possiamo giocare a quattro o a tre, difendendoci a quattro e impostando a tre. Ho voglia di gente che aia voglia di attaccare e di riconquise il pallone quando non ce l’ha. Deve venire naturale in partita: tenere palla e aver voglia di recuperarla velocemente. I ragazzi lo sanno, hanno le caratteristiche per farlo, il modello potrà variare di gara in gara”.

Ronaldo come sarà utilizzato?
“C’eravamo già sentiti qualche giorno fa prima di cominciare. Ieri aiamo chiacchierato un po’ di , del presente e del passato. Nelle pme settimane entreremo più nei dettagli tecnici”.

Confermato Dybala?
“Dybala non è mai stato sul mercato, per me è un giocatore importante. Appena rientrerà farà parte del progetto”.

L’ ha superato o pareggiato la ?
“Partiamo tutte a zero, i punti vanno conquistati. Veniamo da un anno difficile, sono saltati i piani come preparazione, partite, servirà programmare bene come fare, le partite da giocare, la preparazione, ma ci sono persone adatte e ci stiamo preparando per far sì che vada bene”.

Che effetto fa trovarsi dall’altra parte della barricata?
“Mi sono sentito subito a mio agio, l’ho detto subito ai ragazzi. Fino a qualche tempo fa ero dalla loro parte, è stato strano per loro vedermi così ma io mi sentivo bene. Conosco tante persone all’esterno della squadra che avevano lavorato con me, mi ha fatto sentire bene”.

Ronaldo e Dybala insieme?
“Non sono a disposizione tutti i ragazzi, stiamo facendo lavori a gruppetti, a breve ci metteremo in campo e prepareremo qualcosa. I giocatori di qualità possono giocare sempre insieme, basta che ci siano sacrificio e abnegazione. Più giocatori di qualità ci sono, più chances di vincere ci sono ma sempre all’no di una struttura di squadra. Sacrificio e voglia di lavorare per la squadra vanno a prescindere da ”.

Come si riporta l’entusiasmo?
“L’entusiasmo va portato giorno per giorno, parlando coi giocatori, rendendoli partecipi negli allenamenti, facendo entrare loro in testa il nostro nuovo modo di giocare. La cosa più importante da fare ora, in questo breve periodo, è parlare e far capire ai ragazzi cosa vogliamo effettivamente. Sarà lavoro sul campo ma tanto di rapporti umani”.

Qual è il segreto per sfrute il pochissimo tempo per insegnare quello che vuoi?
“C’è poco tempo, alla fine di questa settimana andranno in Nazionale e ci saranno solo dieci giorni per preparare il campionato. Dovremo sfrute ogni momento, per far sì di arrivare alle prime ed essere pronti. Ci sarà modo di studiarlo in questi giorni.

Vuoi ripore lo spirito della prima ?
“Magari poter raggiungere quel tipo di voglia e coesione di il gruppo come la di . Avevamo formato un squadra con principi e valori, con la voglia di lavorare l’uno per l’altro”.

Come è maturato la scelta di Tudor?
“E’ stata una mia scelta, avevo bisogno di un assistente con esperienza che avesse già fatto il tecnico in prima, che fosse un ex difensore, con personalità nello spogliatoio e in campo. Inoltre è anche un ex ntino, è la persona perfetta per il mio staff”.

Ha parlato con Higuain e Khedira?
“Con Higuain ho parlato. E’ una persona che ammiro tantissimo, ha fatto un ciclo importante qui, è stato un grandissimo giocatore ma parlando con lui aiamo deciso che le strade si devono separare. E’ stato un grandissimo campione ma i cicli finiscono. E’ stato messo da parte ma da persona seria ci siamo parlati, prendendo questa decisione. Per quanto riguarda Khedira, è infortunato, vedremo quando sà meglio”.

Hai fatto un patto di spogliatoio?
“Non c’è bisogno di fare un patto, coi vecchi compagni o coi . Quando c’è un obiettivo bisogna parlare con tutti”.

Cosa ha insegnato ad Andrea Pirlo la finale -Bayern?
Il Bayern era la squadra più forte, si è visto prima del lockdown. Voglia di attaccare, di correre, è il europeo di adesso. Se non corri e non hai qualità, se non recuperi la palla velocemente, fai fatica mentre il Bayern è questo”.

Si sente un predestinato anche in panchina?
“Dipenderà dai risultati. Mi è stato detto da giocatore e si è avverato ma credo nelle mie possibilità e sono sicuro di poterlo raggiungere anche da allenatore”.

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