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Pessimo Napoli, 2-2: l’Empoli spreca una vittoria fatta!

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di Paolo Paoletti - Chiedo scusa a tutti: non si può dire in davanti a migliaia di persone che il Napoli avrebbe vinto 3-0! E’ monito per chi fa questo mestiere: avevo visto poco l’Empoli, e non si può orecchiare. Sarri gioca un bellissimo , con giocatori di terza fascia ha fatto fare una figura barbina a Benitez, che dovrebbe chiedere scusa ai napoletani. Impossibile presene un Napoli così.
L’Empoli ha buttato al vento una vittoria fatta sul 2-0 a 30′ dal termine, sprecando 3 nette occasioni da gol con Maccarone, Tavano e Verdi.
Napoli vergognoso: è l’ora del processo definitivo a società e tecnico.
Benitez non ha un alter ego, Bigon quando gli parla evidentemente non lo guarda neanche negli occhi e non sa cosa dire.
Ci sarebbe da imporre un cambio di rotta, una rivisitazione di metodi e tecniche:
1. il 4-2-3-1 non è fatto per questa rosa;
2. chi non è in grado di correggere errori marchiani come quello che ha fatto Albiol su Maccarone in occasione del primo gol empolese e l’ennesimo svarione su piazzato costato il raddoppio non può guadagnare 3,5 milioni di euro. Deve dimettersi!
è un impostore:
a. non si può promettere lo scudetto e presene una squadra così;
b. non può pensare di fare tutto da solo, lui che non capisce niente di ;
c. non può mettere in mano ad un allenatore così tesdo e inflessibile squadra e città. Servirebbe in gruppo, in alternativa sarebbe onosteo annunciare adesso l’addio a fine stagione.

Ma onesto non lo è, Bigon non è all’altezza di interloquire tecnicamente con Benitez, il tecnico non è capace di incidere sui giocatori.
Così si è arrivati al 2-0 dell’Empoli che non credeva a ciò che stava accadendo buttando al vento una vittoria per superficialità e complessi di superiorità.ù
Maccarone e Tavano i più esperti di Sarri meriterebbero frustate. Ma si può capire dall’Empoli che mai avrebbe immaginato di cavarsela così bene al San Paolo.
Rugani e Valdifiori sono giocatori di grande qualità, la Juve fa bene a ripore a casa il difensore nonostante la giovanissima età. Mario Rui, Croce e Verde hanno dominato i rispettivi avversari e fatto vedere come si gioca a .
Un plauso particolare va a Sarri: guadagna quando un giocatore primavera, sa di e di psicologia, ha empatia e idee chiare compresi i 34 schemi su palla inattiva che anche a Napoli hanno fruttato. La squadra mette tutto in pratica con tocchi di prima e grande fiducia. E’ stato un bel vedere fino a venti minuti dal termine. Complimemti.

L’esatto opposto per il Napoli, inguardabile e arrogante: lento, lezioso, senza idee e senza forze. Higuain non può mai se in panchina, merita la tribuna, in difesa fa ridere, in mezzo al campo David Lopez e Jorgino non l’hanno vista mai. Tre pareggi nelle ultime 3 partite: media retricessione.
Merita questo il popolo di Fuorigrotta?

Rischia grosso e si salva per lo stellone che comunque accompagna Benitez.
Chiude sul 2-2 contro l’Empoli, ancora in rimonta.
Verdi sblocca al 19′, poi Rugani raddoppia a inizio ripresa (53′).
Riapre ancora un colpo di testa di Zapata (67′), pareggia De Guzman (72′) al quarto gol in serie A. Tutti decisivi.

Non ingannino gli 11 risultati utili consecutivi, il Napoli non merita i 24 punti in classifica.
Pari in tremis con la Sampdoria, pari con l’Empoli per 3 minuti di calo dei toscani ed un errore – di Sistema, come denunciato da Peluso – dell’arbitro Cervellara.
IL pari di De Guzman è arrivato proprio dal lato di Mario Rui al quale l’arbitro ha impedito di rientrare, facendo finta di niente sulla richiesta di Sarri di sostituzione. Dopo anche espulso!
Sono meschinate, come il rigore benevolo alla , che fanno male al . Chi come Cervellara non è in grado di arbitrare al San Paolo, va tenuto a casa.
Ma questo vengono mandati proprio per questo…

Terzo pareggio consecutivo, secondo in casa: altri 2 gol subiti – sei negli ultimi 270′- dominato dall’Empoli fino al gol di Zapata e senza un minimo di equilibrio, questo Napoli non ha testa e pochi piedi. Una squadra spaccata in due: inesistente a centrocampo, disastrosa in difesa anche perchè abbandonata a se stessa.

Sarri ha dato lezione di a Benitez: toscani compatti, corti, dinamici, essenziali.
Gioco a due tocchi, col compagno più vicino. Fase difensiva in undici, con 4 giocatori – due punte, trequartista e una mezz’ala – sempre pronti a ripartire in contropiede. Tonelli e Rugani dietro sono un muro, Valdifiori sembra Pirlo. Perfino Tavano e Maccarone, ormai al cotrapassofanno la loro parte… si muovono, creano spazi per gli inserimenti da dietro.

Il gol di Verdi è da manuale: Tavano attira Henrique, Albiol fa giocare Maccarone che trova Verdi liberissimo davanti a Rafael per infilarlo di sinistro.
Azzurri in tilt totale: Maccarone e Tavano due volte falliscono 3 clamorose palle-gol in 8 otto minuti dal 24′ al 32′ e nemmeno l’intervallo cambia un Napoli confuso e addormentato.

Rugani bissa al 63′: sfrutta la sponda di Maccarone su corner, e mette dentro con una zampata che gli azzurri stanno a guardare.
Il 2-2 si materializzerà di lì a poco: risultato che non nasce tanto dalla reazione napoletana ma dagli errori toscani.
Zapata, dimenticato nell’area piccola su d’angolo (67′), accorcia di testa.
Higuain subentrato ad al 62′, è un deterrente più che altro.
E il pari arriva con l’Empoli in 10 uomini, colpevole l’arbitro!
Il Napoli spinge a destra con Callejon, libero di crossare per De Guzman: sinistro di piatto che Sepe non vede (72′).
Sarri è una furia e si fa cacciare per . L’Empoli raccogliere 15 punti in 14 gare, di cui 8 nelle ultime 4.
La con questa organizzazione maniacale, è una logica conseguenza.

I VOTI.
Rugani 7 – In dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio per una borsite. Stringe i denti, gioca, non sbaglia un intervento e segna il gol del raddoppio.
Valdifiori 7 – Fenomenale nella prima parte di gara, quando disegna con una facilità impressionante. Si nota meno nella ripresa, quando c’è da rompere anziché creare.

Zapata 6,5. Titolare al posto di Higuain, ha l’unico merito di riaprire la partita con un colpo di testa. Per il resto, tanta voglia ma zero concretezza.
Mertens 6. Tornato in campo dopo l’infortunio alla testa, impiega un po’ per entrare in ritmo. Qualche spunto nello stretto e discrete accelerazioni, ma non basta.
David Lopez 4. Lento e impreciso, viene spazzato via insieme a . Fatica a impose l’azione, ancora peggio quando deve difendere.

Hamisk 3. Non è più un giocatore di non può essere il capitano del Napoli. E’ deleterio per se stesso e per la squadra insistere su di lui, ancora peggio sostituirlo ad ogni partita. Con l’Empoli il nulla, altra prestazione da dimenticare.

TABELLINO. NAPOLI-EMPOLI 2-2
Napoli (4-2-3-1): Rafael 4.5; Maggio 6, Albiol 5, Henrique 5, Ghoulam 6; 5, D. Lopez 4; Callejon 5.5, 3 (17′ st Higuain 5), Mertens 6 (25′ st De Guzman 7); Zapata 6,5 (38′ st Gargano sv).
A disp.: Andujar, Colombo, Britos, Luperto, Inler, Radosevic.
All.: Benitez 5

Empoli (4-3-1-2): Sepe 6,5; Hysaj 6, Tonelli 6,5, Rugani 7, Mario Rui 6,5 (28′ st Barba 6); Vecino 6,5, Valdifiori 7, Croce 6,5 (17′ st Laxalt 5); Verdi 7. (33′ st Zielinski sv); Maccarone 6,5, Tavano 6.
A disp.: Pugliesi, Bassi, Bianchetti, Moro, Signorelli, Mchedlidze, Pucciarelli, Aguirre.
All.: Sarri 7

Arbitro: Cervellera 5
Marcatori: 19′ Verdi (E), 8′ st Rugani (E), 22′ st Zapata (N), 27′ st De Guzman (N)
Ammoniti: Maggio, Albiol (N); Laxalt (E)
Espulsi: 28′ st il tecnico dell’Empoli, Sarri, per .

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