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Pecoraro e Genny: coi malavitosi trattò!

Calcio: finale Coppa Italia; Fiorentina-Napoli

Fa discutere il pesante deferimento della per i (presunti) rapporti proibiti con gli : il presidente Andrea Agnelli e i dirigenti coinvolti rischiano una inibizione da uno a tre mesi, il club un’ammenda di circa 50.000 euro. Ma c’è anche un altro aspetto, sottolineato da Repubblica. Agnelli e i dirigenti juventuni sono stati accusati di intrattenere rapporti “con malavitosi”, che loro peraltro negano.

Ma ecco cosa diceva Giuseppe Pecoraro, attuale capo della Procura della , quando era prefetto di . Il 5 maggio 2014, intervista a Carlo Bonini di Repubblica in merito al fatto che fu deciso di giocare lo stesso Fiorentina- di Coppa Italia nonostante fosse nota la notizia dell’aggressione a Ciro Esposito (che poi morì), Pecoraro spiegò che con Genny a ‘carogna che “noi abbiamo interloquito, non trattato. Quel tipo è stato informato delle condizioni del tifoso colpito alla schiena e della natura occasionale del ferimento. Volevamo solo tranquillizzare la curva che, a quanto pare, aveva scelto lui come rappresentante”.

Alla domanda di Bonini su “Daniele De Santis, in arte “Gastone”, è un altro vecchio cliente da ”, Pecoraro aveva risposto: “Non me li scelgo mica io gli interlocutori della curva. Né sono certo io che decido che un tipo come De Santis sia ancora in circolazione. E comunque è come dire che se vengo chiamato a sare una rapina con ostaggi, io mi scelgo il rapinatore con cui parlare. Cosa vogliamo? Liberare gli ostaggi parlando con il rapinatore o farli ammazzare?”.

Il problema di certi personaggi, disse Pecoraro, è di chi li legittima. “I , innanzi. E anche alcuni presidenti di società calcistiche che finiscono per attribuire un ruolo a questi signori. Il presidente della Lazio , da mesi, combatte solitario la sua battaglia contro il ricatto della curva nord. Qualcuno lo ha forse additato come esempio di coraggio? Non mi pare. Al contrario, ho visto società lamentarsi per i vincoli imposti dalla tessera del tifoso. Anche la stampa mi sembra assai ondivaga. Insomma, dobbiamo tutti decidere se allo siamo cittadini che tifano o obnubilati. E se sia utile delegittimare dal lunedì al sabato le istituzioni che fanno da frangiflutti a questo, confondendo una patologia con la fisiologia”.

Con Genny’a carogna, che si sapeva non fosse un gentiluomo, insomma si è “interloquito”, come ha spiegato Pecoraro. In tà ci fu una vera trattativa. Di sicuro Agnelli e i suoi avvocati daranno battaglia in sede di dibattimento, conclude Repubblica.

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