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Falliti: 218mln debiti! GdF da Ghirardi…

Soccer: Serie A; Sassuolo-Parma

di Rosa Della - La Guardia di Finanza si è recata negli uffici del Parma Fc al centro sportivo di Collecchio, allo o dini e nelle abitazioni di alcuni dirigenti del crociato, tra cui . Alle operazioni partecipa anche il pm Paola Dal Monte, titolare del fascicolo per bancarotta fraudolenta che vede indagato l’ex presidente Tommaso e l’ex amministratore deto Pietro Leonardi.

Una settantina di ispezioni anche negli uffici dell’azienda di famiglia . Gli agenti delle Fiamme Gialle avrebbero sequestrato documenti e materiale informatico, per ora non emergerebbero altri provvedimenti. Il blitz segue di poche ore la sentenza del Tribunale civile di Parma che ha dichiarato il fallimento del , affidandone l’esercizio provvisorio ai curatori fallimeni.

A gestire il Parma saranno ora due esperti del settore fallimene come Angelo Anedda e Alberto Guiotto. Il primo è il presidente dell’ordine dei commercialisti di Parma, ha ricoperto spesso il ruolo di curatore fallimene, commissario giudiziale e liquidatore ed è stato anche assessore al o del comune di Parma. Grande esperienza anche per Guiotto, già curatore speciale per la Parmalat nella vicenda Lactalis.

I complessivi del Parma ammontano a 218.446.754,61 euro, con un patrimonio netto negativo di 46.696.901 euro. E’ il dato contenuto nella sentenza di fallimento del ducale blicata nel primo pomeriggio dal Tribunale di Parma. Secondo le informative depositate dalle Guardia di Finanza lo scorso 16 e 17 il Parma Fc ha pure, scrive la sentenza, “un ingente debito sportivo (stimabile allo stato in euro 74.360.912 di cui 63.039.920 nei confronti dei calciatori tesserati, salvi ulteriori e più approfonditi accertamenti”. Per questo motivo, conclude il giudice Pietro Rogato, ”lo stato di insolvenza appare conclamato ed irreversibile”.

Il capitano del Parma Alessandro Lucarelli fa parte del comitato dei creditori del fallimento del Parma Fc insieme alla Colser scrl e alla Iren Mercato Spa. Avrà così un ruolo da interlocutore verso i curatori. Nella sentenza si fa espressamente riferimento anche alla delibera del 6 della Calcio che “ha rappresentato la propria disponibilità a value iniziative che possano consentire al Parma Fc di proseguire il campionato in corso sostenendo, con interventi da concordare con gli organi delle eventuale procedura fallimene, la fattibilità dell’esercizio provvisorio”

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