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Ossigeno per Berlusconi: Premium ceduta a Vivendi!

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di Nina Madonna - Fallita la del 49% del , ha ceduto la pay um.
Accordo fatto, parte l’alleanza industriale e azionaria tra Mediaset e i francesi di Vivendi, gruppo media guidato dal finanziere Vincent Bolloré che rappresenta anche il primo azionista di Telecom , a un passo dal 25% della società Tlc.

Il consiglio di amministrazione del Biscione, convocato nel pomeriggio per ufficializzare lo scambio azionario di un pacchetto del 3,5% del capitale con Vivendi, ha dato il via libera all’intesa che prevede una collaborazione che spazia dalla pay alla produzione comune di contenuti proprietari. Il in una giornata trionfale in Borsa per la società di Cologno Monzese, vissuta proprio sull’attesa dell’annuncio.

In una nota, le due società hanno spiegato di aver raggiunto un accordo “strategico industriale” che include la vendita della quota del Biscione nella pay- Mediaset um (l’89% della pay-, mentre il restante 11% è stato acquistato dagli spagnoli di Telefonica per 100 milioni), in rosso e a questo punto destinata fuori dal perimetro del gruppo ano.

A nome della famiglia ha parlato il vicepresidente e ad di Mediaset, Pier : “Se mi chiedete se questo sia il primo passo per il disimpegno della famiglia nel settore dei media la risposta è assolutamente no e lo dico con convinzione assoluta”, ha sottolineato per poi citare investimenti che riguardano sì i media, ma non la :
“La volontà è di investire e spingere, prova ne sono gli investimenti in radio, e Banzai. E’ un primo passo verso un’apertura europea”.

A differenza delle indicazioni della vigilia, al momento non entrerà nel cda francese: “Parliamo di due società quotate con consigli in carica. Ad oggi il mio ingresso nel cda di Vivendi non è previsto, ma se il contributo di uomini di Vivendi in Mediaset e di noi in Vivendi, verrà giudicato importante non è escluso che avvenga in ”.

Come da attese, l’accordo prevede anche uno scambio di azioni tra Vivendi e Mediaset che porterà entrambi i gruppi a detenere il 3,5% l’uno dell’altro. Nell’intesa sono previsti accordi che portano le due società a vincolare in via reciproca per tre anni la partecipazione (il cosiddetto lock-up).
L’accordo, che dovrebbe essere finalizzato entro il 30 settembre, prevede che nel primo anno Vivendi non possa effettuare alcun acquisto di azioni Mediaset. Nel secondo e terzo anno non potrà possedere una partecipazione complessiva superiore al 5%. Fininvest sarà libera di effettuare, direttamente o indirettamente, acquisti di azioni Mediaset nei iti previsti dalle norme applicabili in materia di Opa obbligatoria.

Le due società hanno inoltre deciso di “sviluppare una partnership industriale a livello internazionale, da una parte sviluppando insieme varie iniziative per la produzione e la distribuzione di ambiziosi contenuti audiovisivi, e dall’altra di creare una piattaforma globale televisiva OTT”. Si tratta di unire le piattaforme Over the top, che forniscono contenuti attraverso il web: Infinity per gli ni e Watchever per i francesi, con l’intento di frenare l’avanzata di Netflix nel Sud Europa con un’offerta di e video on demand. Con Mediaset um, Vivendi “espande fortemente” la propria presenza e la pay europea, incrementando i propri clienti individuali a oltre 13 milioni “in un mercato no che offre importanti opportunità di crescita”.

In attesa delle comunicazioni da Cologno Monzese, arrivate a Borse chiuse, il titolo del Biscione ha chiuso in rialzo del 5,4%, superando la pur brillante performance del Ftse Mib che ha guadagnato il 4%.

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