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Oltre Michel, Fifa strumento della guerra Usa-Iran!

FRANCIA DENUNCIA 'QATARGATE', REVOCATE I MONDIALI 2022

di Paolo Paoletti – L’arresto di Platini nell’ambito dell’inchiesta su Qatar 2022 lancia dubbi oltre l’aspetto calcistico.
E’ presto per giudicare ma la stessa assegnazione dei mondiali era già politica.

Il Qatar, piccolo Paese da 2 milioni di abitanti – 80% immigrati – senza tradizione calcistica e con un ca impossibile per giocare a calcio, al momento dell’assegnazione non aveva neppure gli stadi.

Una situazione che ha costretto la Fifa a spostare il d’inverno ed il blocco dei tornei nazionali per 2 mesi, prima volta nella del calcio. Ma il Qatar aveva bisogno dell’evento per una visibilità mediatica che mettesse al riparo dalle turbolenze geopolitiche dell’area.

Non è un azzardo, quindi, ipotizzare mi tra la vicenda Platini e le tensioni tra Usa e Iran!
Il ruolo ambiguo del Qatar in medioriente ospita la più importante base militare americana, altrettanto ottimi rapporti con l’Iran ma pessimi con l’Arabia Saudita, essendo accusato di finanaziare il terrorismo islamico eppure in cordialità con .

E nonostante l’intreccio da 2 anni subisce l’embargo da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto.

Una situazione che coinvolge anche il calcio!

La Coppa d’Asia 2019, vinta a sorpresa, pur organizzata negli Emirati Arabi Uniti, Paese confinante con Doha, ha costretto i ‘Marroni’ a volare attraverso l’Oman per raggiungere le sedi delle partite, costringendo i a seguire la Nazionale Qatariota in .

Ora i Mondiali 2022 sono a rischio?
La Fifa di Infantino, comunque parente di quella di Blatter, ha confermato la massima manifestazione in Qatar, dopo tante accuse su lav nero, schiavismo, lav nero o sottopagato!

Ma pensando al 2030 dove la chiede spazio nonostante variabili extra-calcistiche, il calcio s’afferma strumento per bilanciare o destabilizzare gli equi geopolitici.

L’inchiesta su Qatar 2022 annuncia nuovi colpi di scena, almeno fino a quando il Qatar non deciderà di ridiscutere con Washington la propria collocazione geopolica, troppo verso l’Iran.

Ecco, è purtroppo questo il calcio di oggi!

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