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Offeso Grande Torino: Conte e Agnelli vergogna!

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di Paolo Paoletti – Solo alle 12.40 Andrea si sveglia con un “LE TRAGEDIE NON SI TOCCANO. MAI”
Su Twitter la presa di posizione blanda e generica del presidete della Juve: “no agli striscioni e ai cori canaglia. Tutti.” #RispettoPerLeTragedie…
Zitto ancora .

Possibile che vincere una partita di calcio sia diventato perdere ogni rispetto per la vita e per se stessi?
Se così è, come così è stato in Juve-Torino, il calcio va abolito, i cancellati, i beceri messi in galera. L’assurdo degli striscioni sul dramma di Superga è il punto di non ritorno di un mondo che ha perso ogni inibizione, dove gli stadi sono il ritrovo per gli sfoghi animaleschi, vincere l’obiettivo della sfrenata inosservanza di ogni rea.

Per un giornalista, la protesta più grande è silenziare l’avvenimento agonistico. Per questo Nottesport non ha trattato Juventus-Torino, furto anche in campo per un rigore negato ai granata!

Non può passare via così, non è una macchia…è la sentenza di un fuori-controllo pericoloso, inaccettabile, da reprimere con la forza.
Il rigore negato al Torino è grave sopratutto perchè è un attentato alla credibilità delle ree.
Ovviamente l’insulto agli eroi-martiri di Superga e l’orrore di non sono conseguenziali, ma sono certamente interdipendenti.

è il miglior arbitro italiano, eppure si è inginocchiato al timore dello Stadium e della Juve: l’intervento di Pirlo è nettissimo, El Kadduri accentua, ma un arbitro del livello di che ne ha viste di tutti i colori non si fa ingannare da uno sbarbatello in trans agonistica.

I 2 striscioni sulla tragedia del sono una brutale all’epica dello sporti, ad un modello di calcio e di vita, al dolore delle famiglie che persero l’amore ed una visione di mondo.
Quel Torino morì per giocare una amichevole in onore di un grande calciatore, che fosse del Benfica o di Canicattì poco importa…chi si può permettere di pensare, scrivere, esporre in pubblico cose così… ‘Quando volo penso al Toro’, ‘Solo uno schianto’ con il disegno di un aereo contro un collina granata.
Tosel sia inflessibile, ma una lunga del campo è solo un passettino contro i disastri che questo calcio produce.

Perchè , tanto rizelatosi contro i possibili torti ricevuti nel processo Calcioscommesse non ha condannato duramente e senza appelli quanto accaduto?
Perchè da neanche una parola ma un tweet solo a fine mattinata?
Chi ha paura dei , chi pensa solo al proprio interesse, deve essere buttato fuori dal calcio. E’ uno schifo, diseducante, paralizzante, distruttivo.

La Juve è recidiva, chi ha fatto cosa, cioè nulla, tra una condanna e l’altra?

Già lo scorso anno, questi delinquenti- – basta con giustificare il tutto dicendo che si tratta di una frangia che non appartiene al tifo… non è così – avevano offeso così: “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”.
Voi di Torino siete la vergogna dell’Italia, offensivi per lo sport, pericolosi aizzatori di gruppi in luogo pubblico!
Dovete essere arrestati!

Il 4 maggio 1949 la scomparsa del è pietra miliare di i, valori, modelli. Non c’è multa che possa pagare questa infamia.
Tosel multò la Juve con appena 10mila euro, stavolta serve la di 3 giornate dello Stadium e una multa di 500.000 euro, perchè solo toccando la tasca si svegliano questi dormienti nullcenti.

Ha ragione Della Valle, questi pensano solo ai fatti propri!

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