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Ciao Rosario, amico e maestro. Per 40 anni la Gazzetta a Napoli dove mi chiese di seguirlo.

Aveva compiuto 86 anni lo scorso 13 maggio Rosario Pastore, storica firma del giornalismo sportivo morto ieri sera a Bacoli, dove viveva da qualche anno. E’ stato un giorno amarissimo per tutti i colleghi di quell’epoca, per me in particolare perchè fino all’ultimo ci siamo interrogato sul presente e futuro del Napoli, spessa atytraverso la mia pagina facebook.

Rosario voleva che andassi alla Gazzetta dello Sport. Fu incaricato di tornare a Napoli per dirigere la nuova redazione napoletana della rosea. Lavoravo a Nottesport in onda su Telelibera 63, mi propose di affiancarlo alla Gazza. Ovviamente avrei dovuto lasciare il mio rotocalco, che avevo inventato – contestualmente ad una proposta di Antonio Corbo ai fratelli Pignata nel CdA dell’emittente – e titubai. Anche per una raccomandazione di Concetto Lo Bello presidente FIGH, siciliano come Candido Cannavò allora direttore della Gazza, al mio posto fu assunto Francesco Rasulo che scriveva di pallamano.

Spesso ci siamo ritrovati ad accompagnarci in trasferte importanti al seguito del Napoli, per interviste ai grandi personaggi del calcio, momenti decisivi della storia azzurra. Sempre ci ha legato una reciproca e sincera stima. Professionale e non solo.

Rosario non aveva un carattere facile. Gli anni milanesi e gli inizi ‘tribolati’ come per tutti ne avevano forgiato la personalità, decisa, spigolosa, a volte intransigente. Ma è sempre stato una ottima persona, addolcita dagli anni e dal ricordo dei tempi andati, sopratutto gli anni dell’epopea maradoniana, in cui spesso mi chiamava per confrontarsi su intuizioni e anticipazioni degli accadimenti.

Professionista dal 1973, aveva svolto il suo praticantato a ‘La Notte’ di Milano, dopo esperienze a ‘Momento Sera’ a Roma e alla redazione sportiva della RAI di Napoli. Ma si legò alla Gazzetta dello Sport dove rimase per circa 40 anni, seguendo il Napoli specie negli anni dei due scudetti a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta.

Scrupoloso, seguito dai colleghi, per lui sono state decine i messaggi di cordoglio in queste ore. Ha fatto bene l’amico Maurizio De Giovanni a ricordarlo così… “Ci sono persone che quando vanno via svuotano un po’ il mondo. Sono quelle che sei fiero e felice di avere la fortuna di aver incontrato, quelle alle quali hai voluto profondamente bene. Senza di loro non sarà mai più la stessa cosa. Addio a Rosario Pastore, amico e immenso Maestro”.

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