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Nicchi esplode: “no sorteggio, serviva Albertini”. Caos!

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di Paolo Paoletti - “Penso che siano in buonafede”, la terribile tranvata di agli arbitri con l’anticipazione sul sorteggio è la conferma della intestina al calcio italiano che ha creato 3 superpoteri: 3 Sistemi nel Sistema, con Nicchi presidente AIA, cane sciolto a caccia di alleanze. Oltre quella con la Juve!

Nicchi dalla Gazzetta dello , spara: “Una eventuale loro richiesta è legittima, ma forse è bene spiegare che sono gli arbitri a decidere. E su questo punto c’è poco da perdere tempo: la nostra risposta è un no secco. Non lo faremo mai. Abbiamo piena fiducia negli arbitri e nei nostri allenatori. Forse qualcuno ha la memoria corta e si è dimenticato cosa è accaduto negli anni scorsi con sorteggi e griglie (). Se qualcuno ha nostalgia del passato, mi dispiace, noi guardiamo avanti”.

replica: “La risposta di Nicchi proprio non la capisco. La questione sorteggio non è compito nostro, decideranno loro stessi. E poi con questa presidenza l’Aia ha ottenuto cose che non aveva da anni”.

Lanciata da Lotito, rilanciata da Zamparini, la vera agli arbitri è il sorteggio dopo l’urgenza ‘Occhio di Falco’ per il gol-non gol.
Lotito vuole il sorteggio integrale ed è caos totale. Nicchi risponde duro: “Niente sorteggio! Decidiamo noi, non si discute. Dimenticano cosa accadde con le griglie. Avevamo fatto bene a votare Albertini”.
E’ il braccio di ferro no alla FIGC che ha disintegrato il calcio italiano e sta distruggendo i club, tranne Juve, , , Milan e che trattano con arbitri e la pay-tv sulla base degli ascolti!

Ribadito fermamente: “Non se ne parla neppure. Sono stufo di attacchi agli arbitri. E poi per cosa: una espulsione sacrosanta di un portiere? Non è colpa nostra se la regola è sbagliata. Lotito vada all’Ifab e vediamo chi l’ascolta”.
L’ira della Lazio è esplosa per la sconfitta contro il Genoa, avvantaggiato dall’espulsione di Marchetti per fallo da ultimo uomo che ha mandato sul dischetto Perotti.

Ma chi dimentica il tweet di sulla malafede di Tagliavento? I violini di a Rocchi? La esplosa tra Milan e Juve sul potere delle tv abbinato agli arbitri?
Il calcio deve decidere: vuole essere credibile e rappresentare una risorsa per il Paese o continuare ad essere il crogiulo dei più sporchi e bassi essi di pochi affaristi e cialtroni?

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