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In Normandia gli italiani c’erano, con l’uniforme dei disperati.

Americans have captured a German group of soldiers in a bomb crater, Vierville-sur-Mer (Omaha Beach), Normandy, France, 7th June 1944 (b/w photo)

di Cocò Parisienne - Un gruppo di uomini in piedi sulla terra smossa da mortai e cannoni, con le mani alzate in segno di resa. Alcuni sembrano dei milii che da tempo hanno deposto le armi: hanno le stellette sul bavero, ma anche la coppola.
Assieme a loro, ad arrendersi, ci sono dei soldati tedeschi. Di fronte gli americani, i liberatori.

E’ il 6 giugno 1944, spiagge della Normandia: una foto in bianco e nero scattata durante lo sbarco delle truppe americane potrebbe essere la prova definitiva che sul fronte atlantico c’erano degli ni.

L’obiettivo della fotografica di un reporter fa tornare oggi alla luce una traccia che molti storici aspettano da tempo per risolvere dubbi sempre aperti. Restano comunque alcuni rogativi da sciogliere. Chi erano quegli ni dal volto smarrito ma con lo sguardo fiero?

Erano in guerra al fianco dei tedeschi o erano dei prigionieri?

Non indossavano i simboli della Rsi e secondo le ipotesi degli esperti forse non erano combattenti, ma “lavoratori forzati”, probabilmente nati Milii ni.
Il dibattito si affida a quegli indumenti ‘meticci’ indossati: una divisa delle forze armate ne, ma anche una coppola, uno dei simboli dei cittadini del Mezzogiorno.

Di sicuro ni sulle coste della Normandia durante lo sbarco alleato. Che indossano, nel caos letale di mine e mitragliatrici, l’uniforme della disperazione.

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