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Napoli arrapante: sono venuto per questi giocatori!

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di Paolo Jr Paoletti - Domani sera inizierà ufficialmente la nuova stagione del . Al arriverà il per la prima giornata della Serie A 2021/22. Alla vigilia Luciano Spalletti, dice tutto…

 - “Non mi convinceranno mai a non pretendere cose importanti dalla squadra. Poi si vedrà strada facendo quelle che saranno le nostre ambizioni però si va sempre a confrontarci per ottenere il massimo. Le volte in cui ci riusciremo farà la realtà delle nostre ambizioni”.

INSIGNE E MANOLAS - “Venendo a ho pensato ad un con quei nomi lì. Manolas e Insigne fanno parte di questo gruppo e spero di averli dentro, anzi sono calciatori che alzano il livello della qualità degli altri calciatori che ci giocano vicino. Se porto loro due in conferenza stampa rispondo meglio. Certezza che ci saranno anche a settembre? Per me sì. Poi bisogna essere ottimisti. La qualità dei calciatori è fondamentale, fa la differenza”.

COSA MANCA - “Non manca niente. Aiamo avuto questa settimana ulteriore per completare quelle che erano le cose da esercitare in conseguenza agli ultimi arrivati. per cui conosciamo la strada da percorrere, dove vogliamo arrivare. Mi aspetto di vedere la convinzione di cui ho parlato nelle conferenze precedenti. La convinzione di essere forti. A me non manca niente per giocare questa e le prossime partite. È chiaro che poi se si va a guardare, probabilmente per il futuro se capiterà qualcosa, si andrà a completare. I giocatori devono sapere che a me e loro non manca nulla. Vi assicuro che essere noi è bellissimo, si parte forte per arrivare forte”.

CESSIONI - “Quando sono venuto qui e ho detto di essere felice di essere a era in conseguenza dei calciatori, non solo per la bellezza della città, delle persone e della passione dei si. I nomi che ci sono nella rosa preferirei tenerli ed è su quei nomi che mi baso per il futuro”.

JUAN  - “Lo conosco bene, è stata una grande occasione e il direttore Giuntoli lo ha portato. Ci darà una mano perché sa fare il centrale e anche il terzino sinistro. Forte, integrissimo fisicamente e una persona del livello di quelle che ho trovato nel . È stato accolto nel migliore dei modi e lui ripagherà quest’accoglienza, anche di una piazza di livello come ”.

SFIDA - “Ho trovato una piazza molto disponibile nei miei confronti e mi ha reso estremamente felice. Essere con me significa essere con il , nel senso che voglio tutte le responsabilità intorno a questo ruolo perché è importante così come la squadra. Per quanto riguarda lo sviluppo, ciò che riusciremo a fare dipenderà da come riusciamo a mettere in ordine i nostri passi cominciando da domani sera. Se inizi a fare passi ben in linea, quelli successiva vengono ben ordinati. Questa è una sfida sicuramente bella, anche perché poi io tengo molto in considerazione le cose che mi capitano davanti ogni giorno e sono le più belle. Quelle indietro non posso modificarle, quelle del futuro non so se mi capitano e mi tengo a cuore questa con cui vivo bene in questo momento ed avrò le maggiori soddisfazioni della mia vita. È la sfida più arrapante”.

I SI - “Hanno ragione, anche noi vogliamo vincere. Riaverli ci permetterà di guardare direttamente negli occhi la loro passione e verrà di conseguenza domandarci se stiamo facendo il massimo per onorarla. Da qui bisogna partire. Ne aiamo parlato in questi giorni con i calciatori. Non è una piazza come tutte le altre e doiamo avere la forza di saper sopportare sono gli occhi, non solo le presenze allo stadio. Gli occhi sono tanti, migli che guardano le prestazioni del . Che ci sia pulico o non ci sia pulico aiamo la pressione di quegli occhi che ci guaderanno sempre e noi doiamo essere al livello perché se qualcuno pensa di non essere osservato, l’unico modo è non giocare nel . Aiamo pressioni, doiamo fare risultati e doiamo prenderci le responsabilità”.

COSA È PIACIUTO - “Mi è piaciuto l’adattamento, la costruzione a tre, il passaggio al 4-3-3. Mi è piaciuta la duttilità per avere i comportamenti che vogliamo mettere in pratica”.

VITTORIA - “Noi in fondo ci arriveremo comunque. Vincere? Qui si è abituati a un livello alto, ha giocato il più grande di tutti (, ndr). Noi ci metteremo tutto, dimostreremo attaccamento alla maglia. Ce ne sono tante altre che vogliono vincere e non bisogna essere troppo esagerati nell’andare a chiedere il massimo”.

TERZINO SINISTRO – “Ho giocatori che possono giocare a sinistra. Mario Rui anche se non ha il dirimpettaio di quelli del livello che vorreste voi ha delle alternative. Io con le lamentele non ho mai fatto la classifica. I calciatori devono sapere che non ci manca niente. Nella prossima, domani sera, ho il problema di scegliere chi lasciare fuori, non un posto in cui manca qualcuno. Lamentarsi è la teoria degli sfigati”.

OSIMHEN - “È un calciatore forte ma deve ancora conoscere il nostro calcio. Va su tutti, vuole partecipare ad ogni azione. È una roba straordinaria, ho avuto tanti calciatori che se gliela davi lunga si lamentavano. A lui essa ogni pallone, va su tutti con forza”.

INSIGNE - “Sempre scherzoso, arriva al campo sorridente. Tutto sommato le incertezze sul lavoro che ti possano turbare riguardano altri mestieri, non il nostro mondo. Mi sembra eccessivo che in Serie A, sognata fin da bambini, si possa essere turbati perché il proprio nome è sul . Quella che chiamate turbativa Lorenzo la schiaccia quando se la trova davanti e la calcia mettendola dove gli pare come un pallone”.

PRIMI MESI NAPOLETANI - “Li descrivo pensando ai mille colori di Pino Daniele. C’è il sole, i riflessi sul mare con queste onde. Una roba bellissima. Mi hanno anche portato a cena in due ristoranti e devo dire che ci ritorno. Ai si non aiamo da dire niente, doiamo solo respirare la loro voglia, la loro passione e portarle in campo. Loro vorreero essere noi e quindi doiamo farci carico dei loro sogni portandoli in campo”.

 

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