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Senza mentalità? Storia vecchia, la prima causa è ADL!

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di Paolo Jr Paoletti - Dopo un inizio così Ancelotti è stato cacciato! Un anno dopo Gattuso denuncia ancora mancanza di mentalità vincente!!!
Il Napoli è un caso, non da oggi se in 16 anni di proprietà De Laurentis ne è la causa: chiunque sia l’allenatore da Mazzarri a , da Sarri ad Ancelotti, no a Gattuso… la squadra sbaglia sempre le partite decisive non accetta la lotta, si perde negli interessi di parte e gli egoismi di chi pensa di essere insostituibile.

Un anno fa i capri espiatori erano Milik e Callejon, sulla graticola c’era sempre Insigne, l’ambiente era diviso sull’ allenatore… ma dopo 8 partite di il Napoli aveva 2 punti in più classica. Quarto, non sesto.

All’ottava giornata Carlo Ancelotti contava 16 punti, 1 gol segnato in più (17), stesse reti (10, di cui quest’anno 3 a tavolino) subite.

Con Carlo l’inizio prometteva bene: gol e spettacolo, un doppio 4-3, quello con cui vince a e la beffa con la , con l’autogol di Koulibaly in pieno dopo la rimonta. Tutti avevano promesso lo scudetto!!!

La squadra fa il suo dovere: batte la Samp in casa 2-0 e vince a Lecce 1-4; in mezzo la vittoria sul Liverpool campione in carica in Champions, illude. Ma già alla quinta il segnale era scattato scontta interna col Cagliari, nel nale in gol con Castro.

Oggi i segnali si sono evidenziati subito nella scontta in casa con l’Az. Poi altre due bastonate, sempre in casa, in . Il Napoli è sempre lì, al palo. Con una rosa più profonda ma senza passi avanti.
Dato che non riguarda solo la classica peggiorata dal 3-0 a tavolino ed il -1 di penalizzazione voluto da De Laurentis, ma sopra identità, mentalità, personalità e carattere! Che non si comprano al supermarket.

Gattuso dopo il ne ha dette di tutte, pesantemente.
Ridicolo Petagna che dopo qualche minuto ha parlato come se nulla fosse di obiettivi da confermare.
Quali?

D’acchitto l’impressione è di una spaccatura tra tecnico e squadra. Almeno il gruppo che ha diritto di parola.
Certamente lo stesso Gattuso ha chiarito che la squadra non gioca con una sola testa, quella del tecnico, inseguendo idee diverse a seconda siano Insigne o Mertens, Fabian Ruiz o Zielin ad andare in campo!

E’ il peggio che possa capitare.
Gattuso si è auto-accusato, promettendo reprimende e altro. Il vuoto che la società non vuole colmare con un direttore sportivo e generale autorevole, esperto, competente fa il resto. Non sempre certe cose deve dirle l’allenatore, almeno in blico. Non serve è utile un rapporto non mediato dalla dirigenza tra giocatori e tecnico.

Il Napoli potrebbe sprecare l’ennesima occasione, proprio nell’anno di vuoto al vertice.
E di ciò deve rendere conto solo De Laurentis. Ma il cine-presidente probabilmente sta già pensando a chi verrà dopo Ringhio!

Con penali o senza!

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