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Sos Champions: Rafa nega le colpe sue e del club!

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di Paolo Paoletti - Dopo e , il ha perso la sfida a distanza nella corsa Champions con la .
Entrambre imopegnate contro squadre in zona retrocessione, entrambe fuori casa: porta a casa 3 punti importantissimi rilanciando Matri tornato al gol anzi alla doppiatta appena lasciato il Milan; porta a casa 1 pari delusione, per errori tecnici e dei singoli. Nell’occasione due fesserie di Albiol, il migliore della difesa fin qui e vanto del fatto dal tecnico spagnolo, fregato in entrambe le occasioni da Bianchi, diretto avversario.

Il rammarico di non basta per un gara molto deludente. “Invece di cercare il terzo gol abbiamo perso tempo nel palleggio. Dobbiamo migliorare la gestione della partita”. Ancora…? Stesse cose che si dicevano e diceva . Ma chi deve insegnare la gestione della partita ai giocatori?
Anche a Bologna i problemi difensivi sono emersi prepotentemente: “Dobbiamo rivedere alcuni aspetti, ma abbiamo dimostrato di avere carattere. Pensiamo ad avvicinarci alla ”.

Come farlo, non lo spiega. E’ grave che si continui a girare intorno al problema.
“C’è una spinta nell’azione del secondo gol del Bologna. A centrocampo sarebbe stato fallo”. Con queste recriminazioni fatte anche da , il è tornato indietro di 2 anni, quando non sapeva far altro che incolpare gli arbitri.

Poi un barlume di umiltà: “Nel primo tempo, la gara è stata difficile. Abbiamo faticato a trovare spazi. Nella ripresa abbiamo giocato bene in fase di possesso. In vantaggio 2-1, in superiorità numerica, avremmo dovuto segnare il terzo gol. Il nostro campionato è positivo, ma si può migliorare. Si vede che manca ancora qualcosa. Dopo una partita del genere, meglio non parlare di . Dobbiamo lavorare in campo per trovare maggiore equilibrio”.

E invce no, Caro . Biogna parla re di , degli innumerevoli rifiuti, del fatto che la corsa sulla passa anche da Naingolan e Bastos, dell’incapacità di De Laurentis di attrarre grandi calciatori spendendo i soldi dei . Mortificante per i bilanci in utile, frutto dei sacrifici di chi va allo stadio, compra decoder della pay tv e prodotti degli sponsor.

insiste sul fatturato della …ma 180 milioni su 135 non valgono 12 punti di svantaggio! si assuma le sue responsabilità e denunci q

“Siamo troppo lontani dalla ntus. Dobbiamo pensare alla e al secondo posto”. Il non deve pensare allo scudetto, almeno per ora. Ne è convinto Marek Hamsik, dopo il 2-2 che gli azzurri hanno ottenuto a Bologna. “Abbiamo preso gol al 90′ ed eravamo anche in superiorità numerica: fa male…”, dice il centrocampista slovacco ai microfoni di Sky Sport. “Facciamo molti gol, ma ne abbiamo subiti anche tanti. Non dipende dalla difesa, l’equilibrio dipende da tutti, a partire dagli attaccanti”, aggiunge prima di soffermarsi sulle proprie condizioni. Hamsik è rientrato oggi in campionato dopo il lungo stop per problemi al piede. “Per la prima volta sono stato fermo due mesi, non ero abituato. Non sono in condizione ideale, ho bisogno di tempo per reggere 90 minuti”.

“Non dobbiamo pensare ancora allo scudetto ma alla pma partita. Il nostro obiettivo è di avvicinarci alla e per farlo dobbiamo vincere partite come questa. Nel secondo tempo – continua a Premium Calcio – abbiamo cambiato un po’ di cose e per questo abbiamo ribaltato la situazione. Poi abbiamo regalato due calci d’angolo e ne abbiamo pagato le conseguenze purtroppo. La partita andava gestita in un altro modo”. Non è un problema di carattere però: “Col Verona e con l’Atalanta, per esempio, la squadra ha dimostrato di averne tanto. Non cambierò modulo finché non ce ne sarà davvero bisogno. ? Farà sicuramente bene, è un ottimo giocatore”.

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