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Napoli a Palermo? Comune-Club, 15 gg per il San Paolo.

De-Magistris-De-Laurentiis

di Nino Campa – E’ Palermo la sede che oggi il Napoli indicherà per le partite ne iscrivendosi al prossimo campionato di A.
Stessa sede indicata provvisoriamente all’Uefa per la Champions.
De Laurentis fa sapere a tutto il mondo che si allunga l’iter per il rinnovo della convenzione con il Comune col rischio di non poter giocare a Fuorigrotta le due amichevoli estive di lusso.

Il rischio coinvolge anche il preinare Champions.
Oltre l’amichevole con il a Ginevra il 6 , ha chiesto più partite per preparare al meglio il preinare decisivo di . Il rischio è giocare in campo neutro: da testa di serie, il Napoli gioca l’andata del 19 o 20 in trasferta, ma il 26 o 27 , gli azzurri devono ospitare il ritorno.

Tempi stretti anche perché l’estate fermerà tutto. E le commissioni Feder non avrebbero tempi utili a registrare il cambio di campo da Palermo al . Entro 15 giorni, il Napoli deve comunicare a Lega e Figc l’accordo con il Comune di Napoli.

“Il Napoli giocherà il preinare di al , l’amministrazione comunale sta profondendo tutto l’impegno possibile per raggiungere questo obiettivo”. Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, rassicura i tifosi sulla questione della convenzione da rinnovare tra l’ente, proprietario dello stadio, e il Napoli.

Auricchio sta seguendo passo passo per conto del sindaco i rapporti con il club azzurro per rinnovare la convenzione in scadenza il 30 giugno: “L’indicazione di Palermo come sede – spiega – è un fatto meramente tecnico, avvenuto peraltro anche lo scorso anno. L’obiettivo da perseguire è che il Napoli possa giocare il preinare di Champions al e faremo di tutto per serrare tempi e raggiungere un livello di accordo che consenta tutto ciò”.
Nello specifico, a Palazzo San Giacomo c’è una dead-line a fine mese, per un accordo condiviso e approvato in Giunta da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale.

In attesa dell’ok da via Verdi, la delibera approvata, potrebbe consentire una con per l’uso del di 30giorni per partire senza patemi nella stagione iva.
Nelle intenzioni del Comune di Napoli il nuovo accordo non sarà una riproduzione del precedente ma punterà “a raggiungere la riqualificazione dello stadio secondo la nuova disciplina normativa na”, spiega Auricchio che precisa come questo sia ”un obiettivo condiviso dalle parti” e che prevederà una durata “molto più breve del precedente accordo”, 2 anni che serviranno per studiare l’ammodernamento del , mentre il Napoli continuerà la sua attività iva.

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