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Napoli, luoghi e miti: una bella giornata da ‘ferito a morte’…

film su Ferito a Morte di Lacapria

di Renato Rizzardi - Raffaele La Capria e Perrella presenzieranno venerdì 12 dicembre – ore 18.30 – alla proiezione, in anteprima assoluta al Filangieri di , di ‘Una bella giornata’, film documentario di Maurizio Fiume e Giuseppe Grispello sui “luoghi e miti di Ferito a morte”.
Considerato dalla critica uno dei capolavori della letteratura mporanea, il romanzo di Raffaele La Capria, diviene, nel racconto in prima persona dell’autore realizzato per il grande schermo, rinnovata occasione di riflessione su , sulla sua struttura complessa ed articolata. “Il documentario propone un’esplorazione dei luoghi e della temperie culturale, caratteristiche essenziali della vicenda artistica dello scrittore Raffaele La Capria e del suo romanzo Ferito a morte”. Così gli autori definiscono in sintesi l’attento ed appassionato lav di ricerca che, per immagini, atmosfere, testimonianze, ricostruzioni e frammenti scelti, ripropone l’incisivo ed originale sguardo d’insieme su quello che, ancora oggi, è considerato tra i più emozionanti ed intensi ritratti mai realizzati di e della sua società.
Edito da Bompiani nel 1961 e vincitore nello stesso anno del o Strega, Ferito a morte è il romanzo più noto di Raffaele La Capria. Il documentario, con la voce recitante di Roberto De Francesco e la partecipazione di Nino Bruno, chiamato ad pretare il ruolo del protagonista Massimo De Luca, affida allo stesso autore il racconto della genesi del suo capolav.
“Le cose vengono da lontano, tu non puoi mai dire quando cominciano – così Raffaele La Capria – se vogliamo, però, “Ferito a morte” ho iniziato a scriverlo a Roma, negli anni ’50. I primi due capitoli del libro furono blicati dalla rivista “Tempo presente” che, insieme al giornale “Il mondo” di Pannunzio, rappresentava il meglio del smo dell’epoca. Mi accorsi che questo libro funzionava, e poteva dunque andare avanti, quando un gruppo di intellettuali valutò questi primi capitoli molto nuovi e originali. Allora pensai che la strada che avevo scelto per raccontare e la sua società era quella giusta”.
Il film si sviluppa intorno a una bella giornata, una delle tante vissute dal protagonista Massimo De Luca, che si materializza in una serie di istantanee all’no delle quali, tempi e spazi lontani si sovrappongono e si confondono con passato, presente, ricordi, , . Su una bella giornata e sui luoghi e i miti di Ferito a morte, si soffermano ora evocando, ora spiegando, ora pretando Raffaele La Capria, l’autore del romanzo, e Perrella, suo esegeta.
Prodotto da Dario Formisano per la Eskimo con la collaborazione della Entertainement Company di Luigi Grispello e Alfredo De Simone e il sostegno del MIBACT, Direzione Generale , Una bella giornata – luoghi e miti di Ferito a morte resterà in programmazione al Filangieri di (via Filangieri 43, tel. 0812512408) dal 12 dicembre, per l’a settimana.

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