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Napoli, ecco perchè non si può gioire del secondo posto!

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di Paolo Paoletti - Secondo posto? Il calcio non è l’ippica dove si vince allo stesso modo puntando vincente/piazzato!
Il Napoli col 2-1 di ieri a , grazie ad un Toro consenziente – vedremo che porterà il calciomercato – è praticamente secondo. E solo un suicidio col Frosinone potrebbe cambiare la classifica.

Taglierà questo traguardo a -9 dalla ntus Campione (88) che si è presa una serata di vacanza a Verona e migliorando di 16 punti il secondo anno di Benitez, chiuso al 5° posto. Brutto epilogo di una stagione che doveva e poteva essere almeno pari alla precedente… fallita per un errore clamoroso di Higuain su rigore contro la Lazio ed una semifinale di League stracciata a Dnipro.

Proprio Higuain ha fatto la differenza segnando 33 gol, agguantando Angelillo tra i marcatori di tutti i tempi del campionato italiano.
Le reti dell’argentino sono il 45% dei 76 segnati dal Napoli in 37 partite e valgono quasi la metà dei 79 punti conquistati.

Sarri si bea dei primati del suo Napoli:
1. Possesso palla: primo Napoli, seconda la Fiorentina.
2. Giocate utili, ossia verticalizzazioni: primo Napoli.
3. Baricentro: primo Napoli.
4. Tiri fatti: primo Napoli, seconda Roma.
5. Occasioni create: primo Napoli, seconda Roma.
6: Tiri dentro subiti: primo Napoli, seconda ntus.

Ma deve capire che c’è un solo che conta: quello della classifica.

Il Napoli chiude secondo grazie ad un ottimo girone di andata, campione d’inverno.
Quando tutti sognavano lo , Sarri per primo anche se non poteva dirlo. La del campionato autorizzava il sogno, ma stavolta come pochissime altre volte il d’inverno è rimasto tale…

Come i primati che sciorina Sarri, il quale però ha mancato i più importanti:
- miglior difesa, con cui la ntus (20 gol) ha vinto il campionato;
- miglior attacco, con cui la Roma di Spalletti (80 gol) si è emancipata da Garcia sfiorando l’impresa della Champions diretta, partendo dal 5° posto.
Ed ancor di più quello fondamentale della differenza reti: dove la ntus (70/20) vanta +50, il Napoli (76/32) +44, la Roma (80/40) +40.

Perchè i tifosi del Napoli dovrebbe essere contenti del secondo posto?
L’obiettivo – non dichiarato – era il terzo posto, che va i preliminari di Champions. Cioè i soldi della Champions da conquistare con uno sforzo ma senza l’obbligo di un mercato importante, visti i dubbi sull’incasso.
Ciò che De Laurentis insegue da sempre per incassare senza spendere.

Quest’anno la variante all’idea del cinepresidente è Higuain che da solo potrebbe produrre quanto e più paga la fase a gironi della Coppa. Come Lazezzi in parte e certamente Cavani. Cosa accadra?

Restando sul secondo posto, per valutarlo basta fare una domanda: chi ricorda quante volte e in quali anni, il Napoli ha chiuso secondo?
Sfido chiunque a rispondere d’acchitto, ovviamente se si è normali tifosi e non folli statistici.
La difficoltà della risposta dice quanto valga il piazzamento: nulla o quasi, se la memoria lo cancella.

Il Napoli è arrivato secondo 4 volte.
Prima di Sarri/De Laurentis era riuscito a Lauro/Pesaola nel 1967/68 con 37 punti e Altafini goleador a 13 reti. Allora miglior piazzamento della del Napoli.
Poi nel 1974/75 con /Vinicio, che riuscì ad arrivare anche in semifinale di Coppa Italia e agli di Coppa Uefa.
Quindi nel 1887/88 con Ferliano/Bianchi e ancora nell’88/’89 quando il Napoli vinse la Coppa Uefa, primo trofeo inter azzurro.

Ma il dato più interessante è ricordare cosa è successo dopo ottimi piazzamenti.
Il Napoli di -Allodi dopo il 3° posto del 1985/86 vinse il Primo , la !
Il Napoli di -Moggi dopo il 2° posto e la Coppa Uefa 1989, vinse il Secondo !

De Laurentis invece, dopo il 3°posto 2010/11 è arrivato Quinto! E dopo il 2° posto 2012/13 al Terzo posto.
Peggiorando sempre la classifica nella stagione successiva.

Ecco perchè non ritengo si debba gioire di questo secondo posto, seppur al termine di un campionato in cui la squadra, grazie al al lavoro di Maurizio Sarri, ha dimostrato di saper giocare un calcio brillante ed esteticamente apprezzabile, seppur con lacune importanti come mentalità e personalità due facce della stessa medaglia.

La prova del Nove, non è soltanto la conferma di Sarri e Higuain: ma l’interesse di De Laurentis a vincere.
Nel giorno del rinnovo fino al 2019, Allegri ha annunciato: l’obiettivo prossimo è il Sesto consecutivo.
Impresa mai riuscita in Italia.
A 90′ dalla fine del campionato De Laurentis, invece, deve ancora definire la conferma di Sarri e quella del miglior giocatore.
Chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza.

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