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Napoli, città-futuro di giovani vincenti!

Opening ceremony of 2019 Universiade

di Paolo Paoletti – Napoli al centro del Mondo. Stavolta e finalmente del mondo di domani, con 8000 atleti in città fino al 14 luglio e altri 5000 coetanei napoletani e campani ad accoglierli!

Una festa? Di più, il riappropriarsi della propria identità: essere Capitale come fu già nel Settecento, al pari della sola Parigi in una di piccoli centri!

Napoli è palcoscenico ideale di Grandi Eventi, l’ dovrebbe eleggerla a set permanente del Made in Italy, sopravanzando vecchi stereotipi tra pizze, mandolini e storie di camorra. Che esiste e va annientata, alzando a simbolo la piccola Noemi, come un ostensorio!!!

Bene ha fatto Mattarella ad incontrarla, meglio farà il Presidente se dal Quirinale salirà alto l’invito a mettere Napoli al centro della progettazione della nuova , che tutti aspettiamo, invano, da anni!
Le Invernali a o-Cortina, l’assurdo no di Roma, le Universiadi di Napoli, sono il futuro del Nostro Paese a vocazione turistica, nell’accoglienza e con un forte know-how organizzativo.

Basta farlo, insieme.
Lo è volano inarrivabile, trasversale e terzo. Tutti provano a salirci su, quando il carro è vincente. E capita spesso. Non basta. Serve un immediato disegno che indirizzi e pianifichi il futuro dell’: lav, immagine, , successo.

Questa è l’ che serve a tutti, questo è ciò che Napoli grida agli ni.
La città è sempre stata in lotta con Grandi Problemi, vessata dall’arroganza della Mala. Anche dei napoletani al potere. Adesso è tempo di nuova vita, con coraggio e saperfare.

A tutt’oggi Capitale del Meridione, Napoli è una eccellenza di creatività ed enza, turismo ed accoglienza, food di qualità e luoghi indimenticabili che ci hanno reso unici, ambiti, invidiati.
Dall’Ottocento la Canzone Napoletana e la canzone na. Tutti vogliono venire in per visitare Neapolis e le sue propaggini: Positano e Sorrento, Capri, Ischia, Procida.

Non esiste luogo nel Mondo di pari bellezza, intensità, originalità.
Facciamo di queste unicità, il filo conduttore di un risveglio produttivo, nel DNA spesso dimenticato e svilito.
Oggi Roma attendeva , tutti si preoccupavano di nascondere l’immondizia.

Napoli ha vinto la battaglia della spazzatura non con la ramazza elettorale di Berlus, ma con l’impegno di ogni cittadino e di una amministrazione colpevole in tante occasioni ma nuova.
Napoli per rinnovarsi non deve far altro che riappropiarsi di sè: rinnegando provincialismo e becero qualunquismo.

Si è ecceduto anche nel riproporre il Rinascimento Napoletano: Napoli deve rivivere non rinascere, recuperare tempo perduto, ambizione, ideali. Ruolo!

Lo chiedono i di ogni dove, quelli che gareggeranno per 10 giorni nella leale competizione dello , chiedendosi il massimo, senza alibi e scuse.
Lo facciano tutti e tutti staremo meglio.

Da Napoli, con amore!

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