Tra pioggia e penalità, Lando Norris conquista la pole di Interlagos GP del Brasile, iniziate con oltre un’ora di ritardo. L’ex campione del mondo chiude in 1’27”470 davanti a Russell – penalizzato di 5 posizioni – e Antonelli, che scala secondo.
Quarto tempo per Leclerc, che partirà però quattordicesimo. Partiranno invece dal fondo della griglia Hamilton e Verstappen. Penalità anche per Lewis Hamilton. I due ferraristi avranno una penalità di 10 posizioni per modifiche al motore. Avranno una nuova entità endotermica.
Vasser accusa: “Non chiedo loro di essere amici. Chiedo di comportarsi e lavorare come professionisti. Le linee guida rimangono le stesse: devono rispettarsi a vicenda”. Il Team Principal della Ferrari torna sul caso Hamilton-Leclerc… “C’è stata un’escalation tra i due piloti a causa degli eventi che ci sono stati in pista ultimamente. Ho parlato con Lewis e Charles ed è stato un bel chiarimento, che resterà privato nei suoi contenuti. Siamo riusciti a mettere in chiaro le posizioni di tutti: i piloti hanno spiegato le loro e io ho spiegato le mie. Questo succede quando hai due piloti molto forti”,
Insiste: “I nostri piloti devono rispettarsi per rispettare il marchio e la squadra che lavora ogni giorno per aiutarli a ottenere i risultati in pista”. L’obiettivo Ferrari è garantire rispetto reciproco e tutelare gli interessi del team.
Peggio per il campione Red Bull, partirà dal fondo griglia causa cambio integrale del motore dopo i problemi emersi nelle libere di venerdì.
Forte tensione anche in Mercedes. Russel non riesce a superare la vittoria del Mondiale di Antonelli. A Interlagos ha attaccato anche Wolff… e via radio ha criticato con durezza la squadra: “Amico, tu cazzo mi hai detto di rallentare” Ma che diavolo?!”, ha tuonato il #63 via radio.
A placarlo è intervenuto il team principal Toto Wolff, con tono fermo, alterato, ha replicato al proprio pilota: “George, sei secondo…”. Russell però stavolta ha ‘osato’ controbattere anche il boss austriaco: “Secondo? Io non voglio essere secondo, voglio essere primo”. “Lo so, lo so”, ha abbozzato Wolff, prima che Russell rilanciasse ulteriormente: “Quello era un giro da prima posizione”. L’ennesima dimostrazione di come quest’anno stia girando davvero tutto storto per il #63.
Kimi Antonelli, resta calmo. Parte in prima fila, ammette che la pioggia lo ha frenatio perchè “non avevo mai guidao qui sotto l’acqua. Domani saremo pronti ad ogni evenienza”.
Arrivato da Campione del Mondo, il Brasile lo ha acolto come una star ed il ragazzoi ha reso omaggio al suo mito da bambino, Ayrton Senna. “Sono stato alla residenza di Ayrton, salendo sulla sua Lotus 1986 ho capito come fosse tutto diverso e ho ancora più rispetto per quell’epoca. Il mio casco dedicato a Senna…? È già uno dei miei preferiti”.
AKA12, a La Stampa, parla della Mercedes come di una “seconda famiglia” ma è ovvio che una bella fetta di tifosi italiani lo sogna sulla Ferrari: “Ora non mi immaginerei mai da nessuna altra parte, l’obiettivo è vincere il più possibile con questo team ma in un futuro chissà quanto lontano si vedrà“. Anche Sebastian Vettel ha guidato la Rossa e il 20enne bolognese cita il pilota tedesco quando gli chiedono qual è il più bel messaggio ricevuto dopo la vittoria del mondiale: “Mi ha scritto che c’è sempre una gara da vincere. Vero, non voglio fermarmi qui“.
Infine, una curiosità sulla gestione dei soldi: “I miei genitori hanno sempre cercato di insegnarmi il valore dei soldi, soprattutto ora che guadagno un po’ per evitare che li spenda per cose inutili. Non raggiungo mai quel budget limite, alla fine spendo soprattutto per cibo, benzina e comprare qualche pista nuova per il simulatore in casa”. Ma la sua passione non è difficile da immaginare: “Un regalo? Un’automobile, di quelle sì che ne comprerei tante e lì i miei mi tengono d’occhio”.