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Infarto, addio… Pinuccio, vita blues!

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di Paolo Paoletti - Il mio personale ricordo di Pino Daniele è legato al primo scudetto del Napoli: di corsa a Formia per convincerlo a suonare di nuovo a Napoli durante ‘Notte per uno Scudetto’, show di Rai Uno. Non lo faceva da anni. Accettò per la città, per lo scudetto, per …ad una sola condizione, che non erano soldi: suonare da solo al . o stracolmo, evento nell’evento…

La musica perde un grande: è morto Pino Daniele. Il cantautore napoletano, avrebbe compiuto 60 anni il 19 , è stato stroncato nella notte da un infarto. “E’ un momento terribile”, ha commentato la figlia Sara.
Pino si sarebbe sentito male nella sua casa di campagna in Toscana, secondo quanto riferisce Il Mattino, citando il figlio e tour manager del cantante, Alessandro. La corsa nel tentativo di prestargli soccorso sarebbe stata vana.

Bandiere a mezz’asta, a Napoli, per la di Daniele. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha orodinato bandiere a mezz’asta che saranno esposte a Palazzo San Giacomo, sede del Comune, e in via Verdi, nella sede del palazzo del Consiglio Comunale.

Nel giorno dei funerali a Napoli sarà proclamato il lutto cittadino. E Luigi de Magistris ha espresso il desiderio di allestire la camera ardente nelle sale del Maschio Angioino, ma “bisogna ascoltare le volontà della famiglia”.

Ciao guagliò: è il saluto comparso accanto alla statuina di terracotta di Pino Daniele che si trova nella bottega dei presepi di San Gregorio Armeno a Napoli. Un pastore simile fu regalato all’artista dall’artigiano Genny Di Virgilio in occasione dell’ultimo concerto tenuto da Daniele al Palapartenope lo scorso dicembre. “Ciao guagliù (ciao ragazzi, ndr) – ricorda Di Virgilio – è il saluto che Pino Daniele indirizzava ai fan prima di ogni concerto. Oggi siamo noi che salutiamo lui, uno dei più grandi artisti napoletani di sempre”.

Reazioni.
Il er Renzi: “Ho ancora nelle orecchie la sua musica a Capodanno. Una voce incredibile, quella non solo di Napoli e del Sud, ma di tutta l’Italia, una chitarra preziosa, una sensibilità rara che, con passione e malina, continuerà a raccontare in il mondo il nostro Paese”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo aver appreso la notizia della del cantante Pino Daniele.

Il sindaco De Magistris: “Sono sconvolto: quest’anno abbiamo ricordato i vent’anni dalla scomparsa di Massimo Troisi e ora anche la perdita di Pino è incolmabile. Faremo qualcosa di adeguato alla sua grandezza. Pino è in tutti noi è amato da tutti i napoletani, al di là delle scelte di vita che poi ha fatto. Da adolescente ho incontrato la sua musica e me ne sono innamorato immediatamente. Ha fatto conoscere la Napoli essenziale, ha pretato Napoli in modo profondo; anche la volontà di rimettere insieme i vecchi amici l’ho trovata straordinaria. L’ho conosciuto personalmente e ho trovato bellissima l’idea di far suonare artisti emergenti”.

: “Era agli inizi ma si capiva che era un vero genio musicale. Con lui scompare un’icona della musica napoletana, italiana, nazionale”.

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