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Monumento ai giovani, Scirea è stato il mio esempio più fulgido.

ENZO BEARZOT - ALLENATORE DI CALCIO DELLA NAZIONALE ITALIANA -

di Paolo Paoletti - Sono trascorsi 25 anni dal tragico 3 settembre 1989 quando , ex capitano della , morì a soli 36 anni in un incidente stradale, osservatore in Polonia di Dino Zoff per scoprire come battere il Gor Zabrze, avversario in Coppa Uefa.
Una disgrazia che distrusse un valore assoluto dello , la signorilità.
Gaetano era vice di Dino, dopo essere stato compagno di avventure in area di rigore un 10 anni.
Per me che cominciavo a fare il giornalista è stato l’esempio di forte di serietà, affidabilità, lealtà. Insomma come dovrebbe essere un campione.

è sempre stato figura nobile del calcio no.
Io lo ricordo in mille occasioni che recupero senza fatica dai ricordi di appassionato di calcio, prima che giornalista ivo.
In particolare quella discesa in area di rigore della , quando un tic e toc con Tardelli, ci consegnò alla storia. Campioni del Mondo, per la prima volta dopo , 44 anni dopo!

La lo ha ricorda con una nota sul sito ufficiale: “Esempio di lealtà e correttezza in campo grazie alla classe cristallina di cui era dotato, che gli permetteva di ergersi tra gli avversari con eleganza e intelligenza – mai un’espulsione in carriera – fuori dal terreno di gioco è stato un modello di umanità e garbo, stimato da tutti col che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e dalle generazioni future.

Tanta roba, niente rispetto alla statura di . Indimenticabile.
Nel 25° della sua scomparsa, tutti i popoli del calcio sono vicini a e Riccardo.
Un forte abbraccio.

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