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Monti come Freedman: Napolitano mi avvertì, servivano alternative!

Italian President Napolitano visits European Parliament in Strasbourg

di na Collina – A confermare la ricostruzione di Friedman sul ruolo giocato da Giorgio nella crisi del governo è lo stesso Mario Monti. “Nell’estate del 2011 – dice il Professore – ho avuto dal presidente della Repubblica dei segnali: mi aveva fatto capire che che in caso di necessità dovevo essere disponibile”.
L’ex premier difende l’operato del Colle: “E’ assurdo che che venga considerato anomalo che un presidente della Repubblica si assicuri di capire se ci sia un’alternativa se si dovesse porre un problema”.
E’ bufera!

“Fumo, solo fumo”. Così il presidente della Repubblica Giorgio risponde, in una lettera al Corriere, sulle rivelazioni riguardo all’estate 2011, negando che sia stato un “complotto” come accusa . “Nessuna difficoltà – scrive il capo dello Stato – a ricordare di aver ricevuto nel mio studio il professor Monti più volte nel corso del 2011 e non solo in estate, conoscendolo da molti anni (già prima che nell’autunno 1994 egli fosse nominato Commissario europeo su designazione del governo ) e apprezzando in particolare il suo impegno europeistico che seguii da vicino quando fui deputato al Parlamento di Strasburgo”. “Nel corso del così difficile – per l’Italia e per l’Europa – anno 2011, Monti era inoltre un prezioso punto di riferimento per le sue analisi e i suoi commenti di politica economico-finanziaria sulle colonne del Corriere della Sera”, spiega ancora sottolineando che Monti “appariva allora, e di certo non solo a me, una risorsa da tener presente e, se necessario, da acquisire al governo del Paese”.

In serata ha parlato Pd Matteo Renzi. “È inaccettabile l’attacco di queste ore contro il presidente . Al Capo dello Stato, che come sempre anche in quella circostanza agì nell’esse esclusivo degli italiani, va la più affettuosa solidarietà delle democratiche e dei democratici”.
Renzi è poi salito al Colle per un faccia a faccia col Presidente della Repubblica.

Fa eco la presidente della Camera Laura Boldrini: “Preoccupa il nuovo attacco di queste ore contro il Capo dello Stato e il fondamentale ruolo di garanzia che da anni continua a svolgere. A voglio rinnovare pubblicamente la più sentita solidarietà, che ho già avuto modo di esprimere nell’incontro di oggi pomeriggio al Quirinale”.

In giornata si sono inseguite per una ridda di dichiarazioni incrociate. Lo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta è venuto: “Sul Colle – dice Letta – è in corso un vergognoso tentativo di mistificazione. Il Quirinale si attivò con efficacia per salvare il Paese”. E ancora: “Stupisce la mporaneità di queste insinuazioni con il tentativo in corso da tempo da parte del Movimento 5 Stelle di delegittimare il ruolo di garanzia della Presidenza della Repubblica”. “A questi attacchi – si legge in una nota – si deve reagire con fermezza”.

Le rivelazioni destano “forti dubbi sul modo di intendere l’altissima funzione di Presidente della Repubblica da parte di ”. Così i capigruppo di FI di Camera e , Renato Brunetta e Paolo ni, che chiedono “urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”.

A destare scalpore è un passaggio del libro del giornalista, ‘Ammazziamo il gattopardo’, riportato dal Corriere della Sera. “Io posso testimoniare – dice nell’estratto Carlo De Benedetti – che Mario Monti è stato mio ospite ad agosto 2011 a St. Moritz e abbiamo parlato del fatto se a lui sarebbe convenuto accettare la proposta… e qual era il momento per farlo. Questo è successo ad agosto”.

Seguono dichiarazioni contrariate. “Dalle testimonianze fornite da Alan Friedman emerge in maniera direi inquietante che il presidente della Repubblica Giorgio , andando ben al di là delle sue prerogative costituzionali, non fu arbitro imparziale ma giocatore attivo per far cadere il governo democraticamente eletto e sostituirlo con uno ‘tecnico’ guidato da Mario Monti”, afferma ad esempio Licia Ronzulli, portavoce della dezione di al Parlamento europeo.

Il re Augusto Minzolini, dal canto suo, apre poi al Movimento 5 Stelle offrendo ai pentastellati una ‘sponda’ sul cosiddetto . “Di fronte a queste nuove rivelazioni – dice – andrà valutata sempre con maggiore attenzione – non fosse altro come occasione per ricostruire quei mesi e gettare una luce di sulla Storia del nostro Paese – la procedura di nei confronti del presidente promossa da altri gruppi politici in Parlamento”.

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