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Milik: club poco professionale, lì non si migliora!

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“Da parte mia non c’è mai stata ostilità verso Napoli” racconta al giornale polacco Sportowefakty.pl…
“Volevo risolvere tutto professionalmente. Ho molto rispetto per il club, ho trascorso quattro anni meravigliosi a Napoli. Io rispetto Napoli, i tifosi. Il Napoli non ha parlato con le squadre dove volevo andare io. Penso che nessun calciatore avrebbe portato intenzionalmente a una situazione in cui avrebbe dovuto trascorrere diversi mesi sugli spalti. Questa non è una buona notizia per me”. Milik vuota il sacco guardando ai 4 anni trascorsi a Napoli. niti male per colpa di De Laurentis.

Ecco le colpe!
“Da parte mia non è stato questo l’approccio. I giornalisti italiani amano dare alle cose semplici un po’ di drammaturgia. Vivono la palla, la respirano, ne parlano tutti. In , sulle pagine di giornali, portali, blog. Tutti possono dire quello che vogliono, ma sono circolate informazioni non corrette. Francamente, da quando è scoppiata la ‘saga Milik’, i fatti sono stati pochi. Mi rendo conto che i tifosi possano essere ‘impazzitì quando ci sono state notizie scioccanti su di me ogni giorno. Lo capisco. A volte il calciatore ne soffre, ma spero che dopo questa vista i tifosi capiranno la mia prospettiva e l’a situazione. Vi assicuro che da parte mia non c’è mai stata mancanza di rispetto per il club. n dall’inizio, ero determinato a separarmi pacicamente di comune accordo. Non ho scavalcato nessuno. Non puoi dare la colpa a un giocatore che non se n’è andato se non è stata colpa sua”.

“Dal Napoli comportamento poco professionale!: Milik non ha gradito nemmeno l’esclusione dalle liste di ed Europa League. “L’ho saputo dai media. Mi aspettavo silenziosamente una tale decisione, ma tuttavia la mancanza di comunicazione non è stata professionale. Credo di essere stato trattato male alla ne. Il club ha altri giocatori che non hanno rinnovato i contratti, e con loro è tranquillo. Nelle ultime due stagioni sono stato il capocannoniere della squadra, ho sempre dato tutto al cento per cento. Ho qualche rimpianto? No, perché so come funziona. Posso sopporlo”.

Il polacco non esclude un dietrofront. “Non so se il dialogo cambierà qualcosa. Vediamo come va. Sono aperto alla cooperazione. Io no all’ultimo giorno di contratto, mi allenerò e giocherò il più possibile per il bene di questo club”.

Nessun problema con Gattuso e staff tecnico… Milik ammette che la rottura è più con la società che con l’allenatore: “In queste settimane mi sono allenato in un gruppo di 5-6 giocatori che erano sul . Ho iniziato ad allenarmi in questo modo circa una settimana dopo l’ultima partita della nazionale a settembre. Lo staff tecnico non ci ha fatto mancare nulla. L’allenatore Gattuso è sempre venuto da noi. Non ci trattavano come persone che stavano per andarsene. Gli allenatori non ci hanno fatto sentire come se qualcosa fosse cambiato”. Diverso il discorso con De Laurentiis: “Abbiamo sempre avuto una rene buona e normale. Il presidente ha le sue idee. Non penso che abbia accennato a ciò che appare nei media. Non so, però, se quando rientrerò dalla nazionale potrò ancora allenarmi con la squadra, non ho ancora sentito nessuno del club”.
“A 26 anni voglio essere un giocatore migliore”

Milik torna anche sulle motivazioni che lo hanno spinto a chiedere di essere ceduto: “La vita di un atleta è bella, ma breve. Ho 26 anni, voglio evolvere, essere un giocatore di migliore. Credo che ora sia il momento di provare una nuova sda. Sono una persona che guarda come si sente. Fare qualcosa contro me stesso non ha senso. Negli mesi, molte cose sono state fraintese ed esagerate. Non è una questione di soldi, ho riutato offerte migliori”. E sul mancato trasferimento alla : “La società voleva che mi facessi controllare le ginocchia prima di andare avanti con la trattativa. Ho fatto l’esame e tutto andava bene. Il club ha persino blicato un post sull’argomento. Tuttavia, non vorrei commene a quale squadra ero più vicino. Sicuramente avrei voluto continuare a giocare in Italia”. E sul futuro: “Vedremo, al momento non sono in contatto con nessuno. Sto aspettando la nestra di trasferimento più vicina. Con la speranza che il Napoli trovi un accordo con la possibile pretendente”.

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