ULTIM'ORA

Milan e Juve si, Napoli no: A flop, si cambi!

undefined45-ksj-u32601819123910rke-656x492corriere-web-sezioni_MASTER

di Paolo Paoletti - Il Milan ce l’ha fatta! Perfino la ha centrato una insperata zona Champions. L’ultima giornata di è stata la festa di deluse () e rivelazioni (Milan) e l’illusione disattesa dal Napoli e verso i e tutta una città!

Gattuso scappa e lo caccia, tutto ridicolo. Il tecnico ha fallito l’obiettivo di stagione, il cinepresidente ancora una volta ha distrutto un allenatore. Pagano i napoletani sempre meno vicini alla squadra, sempre più incazzati. Vedendo ntini e milanisti gioire, quelli rossoneri dopo 7 anni di disgrazie.

L’Atalanta è un discorso a parte. La finale persa di Coppa l’aveva svuotata e si è visto. Perdere l’ultima a Bergamo non è stato bello ma come dice perini bisogna saper gioire di ciò che c’è ed è stato fatto. tanto., Altrimenti per una realtà come la Dea diventa un problema. Alla terza partecipazione Champions consecutiva, una città da 120mila abitanti può solo esultare. E proprio il calcio ha aiutato a convivere con la tica esperienza pandemia, con i suoi lutti, le paure, la rassegnazione.

Salerno, ad esempio, ha 134mila e rotti abitanti ed è tornata in serie A dopo 23 anni!

Certo vedere l’Atalanta in Champions con Inter, Milan e ed il Napoli nell’ di serie B, anzi C perchè l’attuale Champions è un tutt’uno di ex Campioni e Uefa, fa specie suscitando tutti i dubbi sulla capacità di gestione sportiva di , 72 anni, al 18° da padrone del Napoli, acquisito in Tribunale senza debiti, personale, ed una storia quasi centenaria che gli è valso tanti soldi, ovvero quell’America che lo zio Dino si era sudata oltreoceano!

Il calcio no vive una stagione di grande mediocrità. Gli Agnelli solo la sola famiglia na ad avere avuto cura della squadra di calcio per quasi 100 anni. Bene sta facendo la famiglia Percassi. Americani e cinesi hanno ridato slancio alla Milano calcistica, non senza problemi e con un futuro tutta da decifrare.

Finita anche l’era delle plusnze, i ricchi scemi dovranno imparare subito come si fa. Pagando di tasca propria sprechi e debiti in una che deve assicurare ai cittadini sanità, scuola, lavoro e casa. Draghi ha chiarito che è il momento di dare non di ricevere ed il mondo dorato del pallone è condannato a riformarsi ed in fretta.

Dando sempre più valore al merito e sempre meno ai soldi facili dei dritti televisivi.  Sky è uscito di scena, Danz è tutta da scoprire e verificare. Si tornerà negli stadi, ma serviranno prezzi bassi e spettacolo di qualità. IL 70% delle gare di sono scontate e la Coppetta è un obbrobrio se il secondo nazionale si assegna al meglio delle 5 partite!

La Figc imponga investimenti nei settori giovanili e nelle strutture – centri sportivi e stadi – come ha fatto norma per bloccare l’indebitamento. Il metta tutti d’accordo chiudendlo i rubinetti dei soldi pubblici senza nuove leggi. I soldi del PNRR arriveranno solo con le riforme, mai realizzate.

E’ l’ora che anche il calcio smetta di essere il Paradiso degli incoscienti!

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply