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Milan da scudetto: media di 23,6 anni non perde da 228gg!

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di Nina Madonna - Il Milan è diventato invincibile: l’ultima scontta risale a 228 giorni fa, l’8 marzo del 2020, giorno precedente al lockdown per il Coronavirus. Perse 2-1 in un desolato San Siro contro il Genoa di Nicola.

Da allora, Ibrahimovic e compagni hanno una serie positiva impressionante, rivelandosi il migliore d’Europa nel post quarantena: 21 risultati utili di la, con 16 vittorie e 5 pareggi, 54 gol izzati e solo 18 subiti in 21 partite, la bellezza di 8 cleen sheet e 53 punti izzati, tra campionato ed .

Ora la tenta l’impresa: uccidere il Diavolo! Possibile?
Questo Diavolo è giovane, corre, gioca bene al , ha un trascinatore simbolo, una dirigenza che ci sa fare ma in cerca di una proprietà stabile e di futuro. Un futuro che somiglia al glorioso passato… che i rossoneri di oggi non hanno mai visto!

Nelle stagione 1964-1965 il Milan è guidato da Nils Liedholm. Con lo svedese in panchina, senza più Sani tornato in patria, i rossoneri sono primi in campionato no alla 31ª giornata, quando subiscono la rimonta dei cugini dell’Inter, ai quali cedono la vetta della classica al termine di una scontta con la .
Chiuderanno secondi a tre punti di distacco dopo essere stati in vantaggio di sette lunghezze.

ERA DAL 1964… – Le medie? 2,5 gol izzati a partita, solo 0.8 subiti, con 2.5 punti totalizzati a gara, dietro solo al Bayern campione d’Europa. Numeri incredibili, per una squadra che sta dominando la classica della Serie A nel post lockdown ed è al vertice anche per quanto concerne tutti i campionati , unica imbattuta del Vecchio Continente: da quartultimo attacco della Serie A, con appena 28 reti segnate in 26 partite, a una media gol da , come non succedeva da dicembre 1964.
Nelle ultime 21 gare, il Milan ha segnato per 19 volte due reti, mentre da 20 va sempre in gol.

ETA’ MEDIA 23,6. Ma i dati che forse fanno più piacere alla dirigenza rossonera sono quelli legati all’età media della squadra che scende in campo, perché sono quelli più futuribili e applicabili all’ottimo lavoro di portato avanti da Maldini e Massara, sul solco lasciato da Zvone Boban: 23,6 anni, praticamente la squadra più giovane d’Europa, con il leader più vecchio. Un mix che no a questo momento appare infallibile e che ha portato il Milan a guardare tutti dall’alto in basso in , come non accadeva da un decennio.

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