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Messi lascia il Barça: la Liga dice no al rinnovo per Superlega e debiti. E’ già Psg!

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di Carmen Castiglia – La bomba diventa ufciale alle 19.45 del 5 2021: Leo Messi lascia il Barcellona. 

Ma la foto che mostra Messi, Neymar, Paredes, Di Maria e Verratti in vacanza dice !

Secondo Marca, Leo, avrebbe già parlato con Pochettino. Più delato il Manchester City che può giocarsi la carta Guardiola ma che ha appena speso quasi 120 milioni per Grealish ed è pronto a investirne altrettanti, se non di più, per Kane.

Messi si era messo d’accordo col Barcellona per un contratto da 30 milioni l’anno, anche con i francesi si partirà da queste basi, al netto delle commissioni chieste dall’entourage dell’argentino, che non sembrano comunque preoccupare Al-Khelai. Resta da capire come questo si inserisca nel piano di cessioni chiesto dalla Ligue 1 al PSG: un mese fa l’Equipe aveva parlato di ben 180 milioni da incamerare dagli addii.

Con una nota sul proprio sito, il comunica l’ruzione denitiva del rapporto col suo miglior calciatore di sempre, causa problemi economici del club e l’impossibilità di trovare una soluzione per il suo tesseramento, “a causa dei problemi economici del club e dell’impossibilità di trovare una soluzione per il suo tesseramento, in nome delle regole e dei parametri imposti dalla Liga”.visti i parametri imposti dalla Liga.

Ecco la nota del club: “Nonostante sia stato raggiunto un accordo con l’intenzione di rmare un nuovo contratto, non si potrà formalizzare a causa degli ostacoli economici e strutturali (normativa Liga). A fronte di questa situazione, Leo Messi non resterà al Barcellona e le parti esprimono il fortissimo rammarico per essere riusciti ad esaudire i rispettivi . Il Barcellona vuole ringraziare con il cuore il giocatore per l’apporto che ha dato e manifesgli l’apprezzamento del club, augurandogli il meglio per il suo futuro”.

Cosa signica? Serve chiarezza dopo 21 anni di storia assieme

DEBITO MONSTRE, TETTO SALARIALE - Il vero problema è dettato dal debito del Barcellona, che il club aveva provato a eludere stipulando l’accordo per una Super europea con gli altri top club : il vero ostacolo al tesseramento di Messi è dovuto al fatto che da alcuni anni la Liga ha previsto un tetto salariale per le formazioni di prima e seconda divisione, aggiornato annualmente su vari paramenti: 1. le retribuzioni salariali, 2. ammortamenti, 3. costi per i giocatori in prestito, 4. retribuzioni per cessioni di diritti d’immagine.

Il tetto viene concordato e stabilito per ogni società, che ha facoltà di proporla all’autorità di convalida, la quale a sua volta può accete o meno.

Complice la  post-Covid, nell’ultimo aggiornamento molti club hanno dovuto pagare dazio: in primis il Barcellona, che ha subito il taglio più importante: massimo 383 milioni di euro in stipendi, ovvero -274 rispetto all’anno precedente, crollo del 41,7%.

Da qui l’impossibilità di stipulare un nuovo accordo con l’argentino.
Non solo, il Barcellona, assieme al Real Madrid, si è apertamente schierato contro CVC, il fondo di investimento pronto ad immettere nelle casse della Liga 2 miliardi e 700 milioni di euro, in cambio del 10% dei protti futuri del campionato spagnolo.
Quindi uno scontro politico, cominciato con il tentativo della Super che Laporta succeduto alla presidenza del ha pagato fortemente.

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